Gruppo Carraro, manifestazione nazionale contro i licenziamenti

Venerdì, 23 ottobre 2009
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Il prossimo 3 novembre a Campodarsego, piccolo Comune della cintura padovana con 13.500 abitanti di cui 1.200 immigrati stranieri, i lavoratori degli 8 stabilimenti italiani del Gruppo Carraro manifesteranno contro i licenziamenti preannunciati dall'azienda. Così ha deciso il coordinamento sindacale Fim, Fiom e Uilm del Gruppo.
E' la prima volta nella storia della Carraro, nata nel 1932, che il sindacato organizza una manifestazione nazionale del Gruppo. Il luogo di svolgimento della stessa non è casuale: a Campodarsego ha infatti sede il quartier generale di questa multinazionale veneta che produce componenti ed ingranaggi, sistemi di trasmissione, e veicoli per la movimentazione terra ed in particolare trattori per l'agricoltura venduti in tutto il mondo.
Nelle scorse settimane la direzione aziendale ha informato le RSU che, a seguito della crisi internazionale che ha colpito pesantemente tutto il comparto delle macchine per la movimentazione della terra (dalla Caterpillar alla FKI Komatsu e alla CNH del Gruppo Fiat), avrebbe avviato, in tutti i suoi stabilimenti italiani le procedure per il licenziamento di circa 700 lavoratori.
Nessun ricorso alla Cig, hanno precisato i manager, ma utilizzo diretto ed immediato alla legge 223 (licenziamento e messa in mobilità) per 10 lavoratori alla Carraro Spa (su 68 dipendenti), per 265 alla Drive Tech (su 590) di Campodarsego, per 137 alla Minigears (su 332) di Padova e per 25-30 alla Agritalia di Rovigo che conta su un organico di 226 persone.
Nel Veneto il Gruppo perderebbe così circa 440 lavoratori. Per arrivare ai 700 licenziamenti complessivi i tagli riguarderanno anche gli stabilimenti di Maniago, Gorizia, Poggiofiorito e Bologna.
Come ci spiega Lucio Celi, componente la RSU e delegato storico della Fim Cisl, l'azienda ha già licenziato altre 600-650 persone negli altri stabilimenti che ha in giro per il mondo: Cina, India, Germania, Argentina, Polonia ed USA "ma una crisi così pesante, è la quarta che vivo da quando sono in Carraro, - sottolinea- non c'è mai stata; non ci sono paragoni con le precedenti. In pericolo non ci sono solo i 700 posti di lavoro in Carraro ma anche almeno altri mille nell'indotto, a cominciare dalle fonderie che lavorano per noi".
Il sindacato sta affrontando la vicenda anche con una riorganizzazione del sistema di rappresentanza. E' stato costituito infatti il Coordinamento nazionale del Gruppo Carraro ed è stato aperto un tavolo di discussione e trattativa nazionale. Nessuna procedura di legge è stata ad oggi avviata.
"La manifestazione di Campodarsego- ci dice Gianni Castellan segretario della Fim di Padova- ha due obiettivi. Il primo è quello di unire i lavoratori e le RSU di tutti gli stabilimenti italiani su una posizione sindacale comune nei confronti dell'azienda, il secondo è di ribadire i tre punti fermi che abbiamo nel merito della crisi: piano industriale per uscire dalla crisi, no ai licenziamenti, ricerca di soluzioni alternative per garantire reddito ed occupazione dei lavoratori".
La manifestazione prevede che il corteo parta alle ore 9.30 dallo stabilimento in via Olmo ed il comizio davanti al Municipio.

Fim Cisl