Gottardello (Cisl VE): perplessità metropolitane sul Manifesto

Mercoledì, 16 novembre 2011

Perplessità sul piano del metodo ma anche su alcune proposte. E’questa la valutazione di Lino Gottardello, segretario della Cisl di Venezia, sul Manifesto per Venezia Città Metropolitana sottoscritto dal mondo imprenditoriale.

“La CISL di Venezia – precisa - è profondamente convinta dell’utilità di costituire la Città Metropolitana di Venezia, quale nucleo fondante di una più vasta Area metropolitana i cui confini e le cui potenzialità sono stati ben descritti in una recente ricerca dell’OCSE. La riserva sull’iniziativa di Confindustria non riguarda quindi laVenezia Metropoli, quanto il fatto che non si può avere un obiettivo tanto ambizioso e ricercare le necessarie convergenze di altri soggetti, istituzionali e del mondo associativo, proponendogli di aderire ad un manifesto preconfezionato: a meno che non ci si voglia limitare alla propaganda!”

Desta stupore poi la contraddizione tra l’idea evocata di una città Città metropolitana allargata “a parte del territorio delle province di Padova e Treviso e non ci si preoccupi di coinvolgere anche le locali Confederazioni imprenditoriali sul progetto e quali proponenti il manifesto”.

Stessa cosa, sottolinea il segretario Cisl, con le altre associazioni di rappresentanza, non ultimo il sindacato.

Se il dissenso della Cisl veneziana nel metodo dell’iniziativa degli imprenditori è indubbiamente marcata, la distanza di opinioni nel merito non è minore: il manifesto elenca una serie di temi senza indicare la vera priorità che per il sindacato di Via Cà Marcello rimane quello della governance della Venezia Metropoli.

A questo proposito Gottardello entra nel merito di due questioni cruciali: la contrarietà all’ipotesi di una Città Metropolitana che si limiti a sostituirsi alle funzioni della Provincia, sia pure con competenze aggiuntive eventualmente cedute da Comuni e Regione. La nuova istituzione dovrebbe infatti “assorbire sia i Comuni che la, o le Province: sia per agire nella direzione di riduzione dei costi della politica, sia per semplificare i percorsi decisionali”.

Non di meno conto la seconda (e conclusiva almeno in questa fase di confronto) osservazione, riguarda le politiche utili a ridare competitività alle imprese. Se non ci sono dubbi sulla necessità di realizzare infrastrutture per migliorare la competitività è invece preoccupante che, nel Manifesto non ci sia “nessun richiamo alla contrattazione in ogni luogo di lavoro, per coinvolgere i lavoratori sugli obiettivi e sui risultati dell’azienda. Tema questo su cui ci sono accordi e impegni precisi sottoscritti tra le Organizzazioni sindacali delle imprese e dei lavoratori”. E qui viene chiamato direttamente in causa il Presidente degli Industriali di Venezia, Luigi Brugnaro, che, proprio in occasione di un recente convegno della Cisl, si era impegnato su questo argomento “tranne poi negarsi, almeno finora, al confronto di merito”.

“Ricominciamo con il piede giusto” è la richiesta e l’auspicio con cui, il dirigente della Cisl veneziana, conclude la sua valutazione.

 

In allegato

Dichiarazioni di Lino Gottardello su Manifesto per Venezia Città Metropolitana