Giornata contro la violenza sulle donne

Mercoledì, 21 novembre 2007

IMPEGNAMOCI TUTTI CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: un problema di attualità per il continuo ripetersi di drammatici e recenti casi che colpiscono la vita delle donne, anche qui nel Veneto. Tragici eventi da non dimenticare per tutto il resto dell’anno.
I dati statistici suggeriscono che questo fenomeno va riconosciuto come un’emergenza sociale la cui gravità deve condurre all’adozione di misure più articolate a livello di Governo nazionale e regionale.
Come evidenziano i dati Istat 2006:

  • Le violenze arrivano, nella maggior parte dei casi, dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare. Quasi ogni giorno una donna viene uccisa e per lo più l’assassino è un familiare: marito o ex, convivente, fidanzato,...
  • Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.
  • Oltre il 94% delle violenze non sono mai state denunciate. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l'età media delle vittime: 1milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni.
  • Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’.
  • In Veneto nel 64.8% dei casi la violenza fisica o sessuale esercitata dal “partner” è subita per paura di conseguenze ancor più tragiche come la morte.

La violenza sulle donne viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è un crimine contro l’umanità.

L’11% delle violenze e della violenza sessuale si verifica al lavoro.
Molestie e mobbing stanno aumentando proporzionalmente al crescere dell’attività femminile e della rilevanza dei ruoli professionali e di responsabilità ricoperti dalle donne.
Invitiamo le direzioni aziendali, pubbliche e private, del Veneto e le Rappresentanze Sindacali ad esprimere ferme posizioni e sanzioni esemplari perché molestie e violenze non siano tollerate nei luoghi di lavoro.

Se politica e istituzioni non possono più ignorare questo delicato tema, vogliamo anche responsabilizzare i singoli cittadini ad adottare comportamenti diversi, come suggerisce un documento del luglio 2006 del Comitato Consultivo della Commissione Pari Opportunità dell’Unione Europea.

Nel documento si invita tra l’altro a:

  1. Incoraggiare modelli non aggressivi e favorire cambiamenti culturali per integrare questi nuovi modelli nello stile di conduzione di organizzazioni, strutture aziendali e istituzioni.
  2. Incoraggiare nuove relazioni tra donne e uomini nelle quali le violenze fisiche o verbali, la mancanza di rispetto siano sostituite da rapporti rispettosi, attenti e solidali.
  3. Sensibilizzare gli uomini ad avere un ruolo attivo nella lotta contro le violenze domestiche.

FERMARE LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE IN OGNI AMBITO MA SOPRATTUTTO NEI LUOGHI DI LAVORO E’ UN DOVERE PER NOI DEL SINDACATO CHE LAVORIAMO PER UNA SOCIETA’ MIGLIORE E PER L’AFFERMAZIONE DELLA DIGNITA’ UMANA.

Inoltre vi invitiamo a sottoscrivere e diffondere l’appello nel sito www.controviolenzadonne.org e a partecipare alle numerose iniziative promosse a sostegno della giornata internazionale.

Emilio Viafora
Segretario Generale CGIL VenetoFranca Porto
Segretaria Generale CISL Veneto

Gerardo Colamarco
Segretario Generale UIL Veneto

20 novembre 2007
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