Furlan: parte dal Veneto la campagna “Per un fisco più equo”

Mercoledì, 25 febbraio 2015

Parte dal Veneto, e più precisamente da Treviso, la raccolta firme promossa dalla Cisl, per la presentazione della legge di iniziativa popolare “Per un fisco più equo”.

A lanciarla è stata stamattina, in occasione del sessione del Consiglio Generale della Cisl del Veneto convocato al BHR Hotel di Quinto, la segretaria Annamaria Furlan ““Abbiamo depositato ieri in Cassazione questa proposta di legge popolare, ora ci mobiliteremo con la raccolta firme perché crediamo che sia una battaglia, quella per un fisco più equo, davvero da portare avanti tutti insieme. Renderemo ben visibile la campagna e coinvolgeremo tutti i nostri iscritti per una grande azione nazionale”. Obiettivo prefissato 2 milioni di firme per le quali, Franca Porto, si è impegnata a raccoglierne 200mila nel solo Veneto passando per fabbriche, piazze, parrocchie, associazioni e sedi municipali.

Furlan ha precisato i cinque aspetti di riforma del fisco che la Cisl intente portare al Parlamento nel prossimo autunno (la raccolta delle firme si concluderà ad agosto): bonus di mille euro annui per tutti i contribuenti con un reddito fino a 40mila euro; un nuovo sistema di detrazioni d’imposta per le famiglie (con l’introduzione del NAF, Nuovo Assegno Famigliare); tetto massimo per la tassazione nazionale più locale; tassazione sulla grande ricchezza, perché il 4% dei cosiddetti “grandi ricchi” d’Italia, contribuisca ad una maggiore equità fiscale ma anche esclusione dalla tassazione della prima casa ed infine misure di contrasto all’evasione fiscale.

La leader della Cisl ha anche commentato i decreti attuativi del Jobs Act “E’ stata accolta in pieno una storica richiesta del sindacato: far si che il contratto a tempo indeterminato costi meno di tutte le altre forme contrattuali e sono positive e benvenute le norme che favoriscono la cancellazione dei falsi contratti di collaborazione e partite IVA”. Furlan ha anticipato che la Cisl sarà impegnata già dalle prossime settimane a verificare in ogni azienda le posizioni di lavoro con questo tipo di rapporto di lavoro per chiedere la loro trasformazione in contratti a tempo indeterminato. “Lo faremo- ha aggiunto Franca Porto facendo proprie le dichiarazioni di molti autorevoli rappresentati di Confindustria Veneto- anche per le assunzioni a tempo determinato: vogliamo più occupazione e più buona occupazione”.

Comune giudizio negativo invece sulla decisione del governo di togliere le tutele dell’articolo 18 anche per i licenziamenti collettivi per i quali però la Cisl punta “a correggere gli errori del governo con la contrattazione”.

In collaborazione con Elena Mattiuzzo