Fondo Solidarietà Veneto. Rendimenti 2012 tutti positivi

Venerdì, 12 ottobre 2012

Solidarietà Veneto chiude con un abbondante segno positivo il terzo trimestre 2012. Tre comparti del Fondo hanno infatti superato il +5 % netto da inizio anno. Meglio ancora il “Dinamico”, che, nello stesso periodo, ottiene un+ 8,6% netto. Settembre sembra così confermarsi come il mese speciale per il Fondo Pensione regionale del Veneto.

Era il settembre del 2002 infatti quanto Solidarietà Veneto, primo fra i Fondi negoziali italiani, avviava il “multicomparto” (all’epoca con i Comparti Prudente, Reddito e Dinamico). Sono passati 10 anni, durante i quali la finanza mondiale ha vissuto momenti complessi: i guai di casa nostra (Cirio, Parmalat) i pasticci internazionali (Enron, Argentina, Madoff), infine la crisi più recente, partita negli USA con i mutui subprime (2007), esplosa con il fallimento di Lehman Brothers (2008) e trasformatasi in crisi dei titoli di stato europei dal 2010. Due anni, gli ultimi, riscaldati dal “fuoco greco” e che hanno visto il nostro paese vacillare sotto i colpi dello spread.

In questo tormentato decennio Solidarietà Veneto, agendo con oculatezza e prudenza, ha però saputo realizzare un risultato da incorniciare: tutti i comparti hanno rendimenti netti superiori al 40%. Il “vecchio TFR”, parametro di confronto spesso utilizzato, si ferma nel medesimo periodo al 30% circa.

Numeri brillanti – sottolinea Paolo Stefan, Direttore del fondo - a cui vanno aggiunti i vantaggi “accessori” di carattere fiscale e contrattuale: tre elementi (investimento, fiscalità agevolata, contributo aggiuntivo aziendale) che fanno della previdenza complementare un percorso di risparmio difficilmente battibile.

«Se è vero che i Fondi Pensione si misurano nel lungo periodo – conclude Vanna Giantin, Presidente del fondo- ecco che il riscontro di dieci anni è, per chi, all’epoca, ha avviato un progetto pensionistico con Solidarietà Veneto, estremamente favorevole».