Fistel Veneto. Confermato Vianello Segretario generale

Venerdì, 21 aprile 2017

Si è celebrato oggi il 6° Congresso della Fistel Veneto, l’articolazione regionale (più di 5mila gli iscritti) della Federazione che rappresenta i lavoratori dell’informazione, dello spettacolo e delle telecomunicazioni, dal settore audiovisivo e televisivo, l’editoria, telecomunicazioni e call center, ma anche il settore della stampa fino a quello di carta e imballaggi. I 53 delegati hanno affrontato la giornata di lavori e il dibattito a Quinto Vicentino, provincia di Vicenza; il titolo “Costruire il domani per la persona, per il lavoro” è stato scelto perché «teniamo a ricordare a tutti – ha spiegato il Segretario generale uscente Mauro Vianello - che il Sindacato non si auto-crea e non vive per forza propria, ma grazie alla partecipazione e al consenso delle lavoratrici e dei lavoratori che si iscrivono. Il consenso, lo sappiamo tutti, si ottiene grazie alle nostre delegate e delegati impegnati quotidianamente nei posti di lavoro alla ricerca di coerenti e dignitose condizioni di vita per i lavoratori, e per garantire un’opportunità a chi viene espulso o a chi deve ancora entrare nel mondo del lavoro».

A margine del Congresso, il Consiglio generale neo eletto ha proceduto con l’elezione della Segreteria; è stato quindi confermato al vertice della federazione Mauro Vianello con 24 voti su 32 consiglieri. Veneziano, 58 anni, Vianello si iscrive alla Silt Cisl negli anni 80 mentre è assunto alla Società Italiana per l’Esercizio Telefonico; dopo pochi mesi i colleghi gli chiedono di fare il delegato nella Commissione Ambiente (l’attuale RLS). Da qui la sua lunga esperienza sindacale che lo vede presente mentre la Silt diventa Fistel e allarga il suo perimetro di rappresentanza a nuove categorie di lavoratori che, spiega Vianello “a Venezia sono tutti presenti: dai telefonici ai tipografi, dai coristi e orchestrali (la Fenice) a quelli della emittenza pubblica (RAI) e privata (Mediaset)”. In Segreteria Giuseppe Vallotto, Carla Marcheluzzo, Beatrice Tommasi e Paola Guidolin.