Fisascat Vicenza e Veneto. Primo accordo per ferie solidali

Martedì, 21 marzo 2017

Prima formalizzazione a livello regionale della norma inserita nel Jobs Act (art. 24) che prevede le cosiddette “ferie solidali”, ossia la possibilità di cedere giorni di ferie a colleghi che abbiano bisogno di assistere figli che necessitano di cure costanti, ma anche familiari malati, con disabilità, o non autosufficienti. Quaranta le ore massime annuali che il singolo dipendente potrà mettere a disposizione, naturalmente ulteriori rispetto alle proprie quattro settimane di ferie di diritto.

L’accordo è stato siglato oggi, martedì 21 marzo, tra la Fondazione Marzotto (ente morale con finalità di solidarietà sociale di Valdagno), Fisascat Vicenza e Veneto e Confcommercio Vicenza. L’accordo, essendo frutto di contrattazione sindacale, genera una prassi codificata distinguendosi dalla libera iniziativa dei singoli lavoratori che già poteva essere praticata. «L’accordo – spiega Veronica Marzotto Presidente della Fondazione - nasce in piena continuità e coerenza con il ruolo di interlocutore sociale che la Marzotto si è attribuita fin dalle sue origini nei diversi territori in cui opera». La Fondazione conta 330 lavoratori che operano nelle dieci sedi (residenze socio assistenziali e strutture per bambini e disabili) dislocate tra Veneto e Lombardia. Confidando che l’iniziativa veneta possa diventare un modello anche fuori regione, Maurizia Rizzo Fisascat Veneto sottolinea che «oggi si segna l’avvio di una cultura nuova di accoglienza e tutela dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie: la mutualità e la solidarietà fanno in modo che del bisogno di una singola persona si prendano cura tutti, trasformando il bene individuale in bene di tutti». Il Veneto ancora una volta si dimostra un laboratorio di sperimentazione sociale, «sul fronte del welfare aziendale  – aggiunge Giovanni battista Comiati Fisascat Vicenza – grazie anche al dialogo e alle sinergie tra i diversi attori che caratterizzano la nostra regione, è chiaro che ci sono ampi spazi di alleanza e percorsi di innovazione possibili che dobbiamo avere il coraggio e la lungimiranza di sperimentare».