Firmato il nuovo contratto dei metalmeccanici (settore industria)

Giovedì, 15 ottobre 2009
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110 euro di aumento medio a regime (tre rate annuali di euro 28, 40 e 42) con il primo aumento che decorre dal 1 gennaio 2010, il contributo a carico delle aziende per la previdenza complementare che passa dal 1,2 al 1,6% della retribuzione contrattuale. E poi: le aziende che non hanno contrattazione aziendale devono mettere ogni anno sulle buste paga di ognuno dei propri dipendenti 455 euro (nell'ultimo contratto questa compensazione era di 260 euro).
Ma la vera novità sta nella costituzione del Fondo Solidaristico, la cassa nazionale che, gestita dalle parti con modalità bilaterali, erogherà contributi economici di sostegno al reddito ai metalmeccanici (i criteri e le modalità saranno definiti con un apposito regolamento). A questa cassa per i primi due anni contribuiscono le sole aziende con un contributo di 2 euro al mese. Poi vi potranno aderirvi i lavoratori volontariamente versando 1 euro al mese.
Il nuovo CCNL che, essendo stato sottoscritto sulla base delle nuove regole stabilite nell'accordo per la riforma del sistema contrattuale del 20 gennaio scorso, rimane in vigore fino a tutto il 2012 traguarda anche altri risultati sindacali come l'introduzione di nuovi diritti per i lavoratori con contratto a termine, interinali e part-time. Poi miglioramento delle regole per i diritto allo studio, attenzione per i lavoratori immigrati e per i rappresentanti della sicurezza.
Infine sono state fissate le regole per la contrattazione aziendale dove questa non è già praticata.
Rispetto a quanto richiesto nella piattaforma unitaria Cisl e Uil il risultato salariale è sostanzialmente completo come altrettanto buoni sono i risultati sulla normativa.
Il CNNL riguarda in Veneto oltre 180.000 lavoratori, tanti sono i metalmeccanici occupati in buona parte in circa 4.000 aziende industriali diffuse in tutto il territorio regionale.
Totalmente positive le valutazioni che arrivano dai rappresentanti della Fim Cisl. Per Michele Zanocco, il veneziano che ne è segretario generale, gli elementi che contraddistinguono il nuovo contratto sono parecchi e tutti con il segno più: "E' un contratto che non prevede alcuno scambio con la Federmeccanica, che allarga le possibilità di diffusione della contrattazione di secondo livello, che guarda ai giovani con il potenziamento della previdenza complementare. Si tratta - prosegue Zanocco - del primo contratto dell'industria che struttura un Fondo solidaristico affidandogli anche un compito anticrisi; a livello economico va sottolineato che gli aumenti salariali si concretizzano in 24 mesi (la prima trance a 1 gennaio 2010, l'ultima 1 gennaio 2012) e che abbiamo firmato prima della scadenza del contratto in vigore.
Per Franca Porto, segretaria Cisl Veneto il valore speciale di questo rinnovo contrattuale sta nel fatto che avviene nel pieno di una crisi senza precedenti del settore (solo il Veneto nel 2009 sono state chieste oltre 30 milioni di ore di Cig) e senza il bisogno di ricorrere alla sciopero. "E' la conferma che le nuove regole sulla contrattazione funzionano. Ora si aprono gli spazi per articolare la contrattazione aziendale per migliorare lo scambio produttività-retribuzioni, una potente risorsa per uscire dalla crisi e competere nei mercati internazionali".
In allegato
testo integrale accordo CCNL settore metalmeccanico industria. Roma 15 ottobre 2009
volantino esemplificativo Fim Cisl nuovo CCNL metalmeccanici industria

contrattazione, Fim Cisl