Fim in lutto: è scomparso stanotte Gelmino Ottaviani

Mercoledì, 24 febbraio 2016

stanotte Gelmino Ottaviani, delegato storico della Fim Cisl di Verona (lavorava alla Riello di Legnago). La sua vita tra lavoro di fabbrica e sindacato fu raccontato dal Federico Bozzini in “Cipolle e libertà, ricordi e pensieri di Gelmino Ottaviani operaio metalmeccanico alla soglia della pensione” pubblicato da Edizioni Lavoro nel 2013 e ristampato più volte e ripreso in un monologo del Teatro Civico di Marco Paolini.

“Gelmino – ha dichiarato Marco Bentivogli dopo avere appreso la notizia - proveniva da una famiglia povera ma ricca di valori, valori che sono stati il faro della sua vita, sia nel lavoro che nell'impegno sindacale, con le storiche battaglie della Riello per migliorare le condizioni di lavoro; il salario, i ritmi, i carichi, la sicurezza, la professionalità, in una parola la dignità della persona che lavora, sia nel suo impegno civile costante e prezioso. La sua vita è stata dura, la perdita del figlio Marco giovanissimo, anche lui attivista della Fim, non lo ha mai privato il suo cuore di una visione positiva di un futuro migliore”.

Stessi toni da parte di Massimiliano Nobis, segretario della Fim del Veneto “ Ho avuto la fortuna di conoscere Gelmino subito all’inizio della mia esperienza sindacale nel 2001. La sua voglia di confrontarsi sui temi del lavoro, o meglio sulla fabbrica, sulle fatiche di chi vi lavora, è stata subito contagiosa. Nonostante fosse in pensione sentiva la Fim, ed in particolare la di Fim di Verona, come casa sua. Quando si discuteva non teneva mai un atteggiamento da ex militante nostalgico, che racconta come si stava meglio e come si era più bravi una volta. Lui, partiva sempre dal suo vissuto, lo raccontava con passione, ma poi e come se c’è lo regalasse e ci diceva “ questo è stato ora tocca a voi”.