Filippi (Siulp): le forze dell’ordine tra i più penalizzati dalla legge asili

Venerdì, 17 febbraio 2017

Emergono i primi controsensi della nuova norma regionale sulla regolamentazione degli accessi agli asili secondo la quale i figli di chi risiede in Veneto da almeno 15 anni hanno la precedenza nelle graduatorie comunali. Già ieri infatti il segretario del Siulp (sindacato di polizia vicino alla Cisl) Silvano Filippi ha inviato al Presidente della Regione, Luca Zaia, una lettera nella quale evidenzia come la legge penalizzi, ingiustamente, i poliziotti ma più in generale di dipendenti delle forze di sicurezza dello Stato. Spiega Filippi che «Le norme per l’assunzione nelle Forze di Polizia prevedono che al termine del corso di formazione i nuovi Agenti non possano essere assegnati nelle province di origine (o limitrofe) per almeno quattro anni. Nei fatti questo comporta l’assegnazione fuori regione. Sulla base della nuova legge regionale gli originari del Veneto che, dopo avere lavorato fuori regione, vengono trasferiti vicino a casa saranno equiparato ad un forestiero». Così sarà naturalmente anche per chi, proveniente da un’altra regione, rimane in forza nel Veneto. Filippi denuncia come appaia evidente che la legge, pensata per “tutelare” i veneti «in nome di qualche ideologia», in realtà si ritorca contro. Il segretario del Siulp prosegue la sua requisitoria denunciando che se l’obiettivo della legge è quello di dare una risposta «ad esigenze sociali, quali quelle del sostegno alla genitorialità, la prospettiva ideologica non sia quella più opportuna» e conclude chiedendo una modifica della legge.