Femca Vicenza: arriva il sottotenente Refosco.

Sabato, 28 novembre 2009
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Ha quasi più mestieri che anni Gianfranco Refosco, da venerdì scorso, neo-segretario della Femca di Vicenza, una organizzazione con 4.600 iscritti occupati nelle manifatture tessili e dell'abbigliamento, nell'industria chimica e farmaceutica, nella aziende dell'energia della provincie berica e che vanta una lunga storia di lotte sindacali, emblematiche per il Veneto e per il movimento sindacale italiano. Molti i dirigenti che in questo ambiente sono cresciuti arrivando ai massimi livelli di responsabilità della Cisl.
Gianfranco, a cui vanno gli auguri di un proficuo lavoro da parte della Cisl del Veneto e della nostra redazione, è arrivato, a 39 anni, a coprire questo prestigioso incarico, dopo avere fatto moltissimi lavori (mestieri, come si dice da queste parti): operaio ed impiegato in conceria, dipendente di una azienda di spedizioni internazionali, cameriere di bar e di pizzeria: Nel frattempo ha conseguito la laurea in Sociologia a Trento e, sempre nel frattempo "per pagarsi gli studi" è stato socio lavoratore della cooperativa di studenti che gestiva la libreria universitaria e, sempre nel frattempo, ha fatto anche il servizio militare con il grado di sottotenente dell'Esercito Italiano. Poi ha lavorato in una cooperativa sociale come educatore ed animatore.
Una vocazione per i problemi e per l'impegno sociale che lo ha portato vicino alla Cisl, fino a diventare, nel 2000, operatore sindacale per la Federazione dei lavoratori tessili, la Filta, oggi Femca "un impegno (un altro mestiere, ndr) che considero una fortuna perché mi porta a contatto con le persone, con i problemi sociali, oggi, con la crisi, ancora di più di prima". E così è perché i problemi non mancano: la crisi ha colpito duro il settore tessile e dell'abbigliamento in questa provincia aggiungendo difficoltà su difficoltà, cassa integrazione su cassa integrazione. Pesante la situazione anche nella concia: recessione, concorrenza internazionale e poi lo scandalo Dirty Leather stanno mettendo alla prova decine di aziende e centinaia di lavoratori.
Il sottotenente va al fronte con collaudati collaboratori: Roberta Zolin e Dario Bizzotto direttamente in segreteria, altri 4 operatori e 150 delegati Rsu, per la metà donne, per il 10% stranieri. Il secondo anno della crisi li aspetta.

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