Famiglie povere con minori: priorità sociale

Martedì, 17 febbraio 2009

" ... le Organizzazioni promotrici dell'Osservatorio identificano nelle famiglie con figli minori la priorità su cui intervenire nell'immediato, non solo per l'estensione del fenomeno e per l'aggravarsi negli ultimi anni della loro condizione - secondo i dati Istat 2007 sono povere il 14,1% di quelle con almeno un figlio minore, il 15,5% con due ed il 27,1% con tre, mentre nel 2003 i valori erano rispettivamente 12,6%, 15,3% e 21,8% -, ma soprattutto perché questa situazione tende a perpetuarsi di generazione in generazione minando in prospettiva lo stesso capitale sociale del nostro paese".
E' questo il passaggio centrale del documento conclusivo approvato al Convegno " Crisi economica, povertà ed esclusione sociale: la necessità di un piano nazionale" tenutosi la scorsa settimana a Roma presso la sede del CNEL dall'Osservatorio Nazionale per l'attuazione della Legge 328/2000 - sistema integrato di interventi e servizi sociali, di cui fanno parte, oltre alla Cisl, Cgil, Uil, Forum del Terzo Settore, Anci, Lega Autonomie, Unione delle Province d'Italia.
Il convegno ha preso il via dalle varie indagini e studi statistici sulla povertà in Italia. Tra questi quello della Fondazione Zancan per cui il 13% della popolazione italiana è costretto a sopravvivere con meno di metà del reddito medio italiano, ossia con meno di 500-600 euro al mese mentre risulta povero il 30,2% delle famiglie con 3 o più figli, e il 48,9% di queste famiglie vive nel Mezzogiorno. Percentuali molto elevate: avere più figli in Italia comporta un maggiore rischio di povertà.
Documentazione:

Documento conclusivo
Scheda sintesi
Istat, la povertà in Italia
Rapporto sulle politiche contro la povertà e l'esclusione

famiglia, welfare