Fai Veneto. Lunedì 18 a Soave convegno sul welfare integrativo in agricoltura

Venerdì, 15 dicembre 2017

L’ampliamento del sistema del welfare sussidiario e della previdenza complementare saranno i temi del convegno “Qualità dei prodotti, qualità del lavoro” organizzato dalla Fai Cisl (federazione dell’agro-alimentare) del Veneto per lunedì 18 dicembre all’Hotel Roxy Plaza di Soave (VR). L’iniziativa, che si svolge nell’ambito dei lavori di fine anno del Consiglio Generale della federazione, pone al centro dell’attenzione delle Parti Sociali, la questione pensionistica dei lavoratori agricoli, poco più di 12.000 in Veneto con contratto a tempo indeterminato, e le opportunità, tramite la bilateralità e la previdenza complementare, di integrare la pensione pubblica Inps con quella complementare dei Fondi Pensione contrattuali. Altro tema quello del welfare sussidiario, già oggi disponibile grazie agli enti bilaterali di settore. Moderati dal sociologo Ludovico Ferro interverranno Roberta Carone (Inps regionale), Alberto Negro (Direttore Avisp – Agenzia veneta per l’innovazione), Luca Bassani (Presidente Agri.Bi – Ente Bilaterale per l’agricoltura veronese), Raffaele Buonaguro (Fai Nazionale), Franco Lorenzon (Solidarietà Veneto) ed un esponente della Regione Veneto. Le conclusioni sono affidate ad Onofrio Rota. «Non possiamo che auspicare – anticipa Andrea Zanin (Fai Veneto) che questo sia l’avvio per un’azione concreta finalizzata ad una migliore tutela, non solo sotto il profilo del welfare, dei lavoratori agricoli e così dell’intero mondo agricolo veneto». Oltre ai lavoratori fissi, operai ed impiegati, l’agricoltura veneta offre ogni anno occupazione, da pochi giorni a più mesi, ad altri 60mila lavoratori (voucheristi esclusi). Il settore, anche sotto il profilo occupazionale, è cresciuto anche durante la recessione. Il 60% dei lavoratori è straniero.