Esodati: in GU il decreto per i 10mila salvaguardati

Mercoledì, 29 maggio 2013

E’ in Gazzetta da ieri il decreto interministeriale del 22 aprile 2013 che amplia la salvaguardia a 10.130 lavoratori esodati in aggiunta ai primi 60.000 più 55.000.  Nel decreto  vengono concessi 120 giorni di tempo (entro il 25 settembre 2013) per la presentazione della istanza per accedere ai benefici della salvaguardia ai lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2012 e che sono stati collocati in mobilità ordinaria o in deroga a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011., sempre a patto che abbiano perfezionato i requisiti utili al trattamento pensionistico entro il periodo di godimento dell'indennità e in ogni caso entro il 31 dicembre 2014. L’istanza va presentata alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio. Stessa procedura devono seguire anche quei lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2012 per effetto di accordi individuali o collettivi di incentivo all'esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011, purché non riassunti a tempo indeterminato e che abbiano conseguito un reddito annuo lordo complessivo riferito a qualsiasi attività non superiore a 7.500 euro e che perfezionano i requisiti per l'accesso al pensionamento entro dicembre 2014.

La domanda deve invece essere presentata all’Inps dagli esodati autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi entro il 4 dicembre 2011 (devono avere però un contributo accreditato o accreditabile entro il 6 dicembre 2011). La salvaguardia è data anche se hanno svolto, dopo il 4 dicembre 2011, una qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato dopo l'autorizzazione,  sempreché il reddito conseguito non sia stato superiore a 7.500 euro (annuo lordo). Anche in questo caso i requisiti che consentono l'accesso al trattamento pensionistico devono maturare entro dicembre 2014. Nei 10.130 ci sono anche i prosecutori volontari collocati in mobilità ordinaria che maturno i requisiti di accesso entro il predetto termine. La suddivisione tra i 10.130 posti è: 5.130 per i lavoratori cessati con accordo, 850 per i prosecutori volontari in attesa di concludere la mobilità, 2.560 per coloro che sono in mobilità ordinaria e gli ultimi 1.590 vanno agli altri prosecutori volontari.