Esodati: domani alla Camera si discute della salvaguardia per altri 32.100

Lunedì, 30 giugno 2014

Approderà domani nell’Aula di Montecitorio il testo del provvedimento di legge che prevede la sesta salvaguardia per i lavoratori c.d. esodati. Alla proposta di legge elaborata dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati il Governo ha aggiunto, lo scorso giovedì 26 giugno, un proprio emendamento (nr 1.100) che estende di un anno tutte le tutele esistenti e che prevede di conseguenza l’applicazione della salvaguardia ad altri 32.100 lavoratori. Salvaguardia che si applica, come ha confermato il ministro Poletti agli esodati che maturano(con le regole pensionistiche pre-Fornero) la pensione entro gennaio 2016 (oggi il limite di tempo è gennaio 2015). Quali sono le categorie beneficiarie e come vengono ripartiti i 32.100 salvataggi? Ai lavoratori in mobilità ordinaria (compresi quelli che arrivano alla pensione con il versamento dei contributi volontari) sono assegnati 5.500 posti, per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria i posti sono 12.000, altri 8.800 sono destinati ai casi di risoluzione del rapporto di lavoro con o senza accordo mentre sono 1.800 i lasciapassare per gli esonerati della PA. Infine sono 4.000 le salvaguardie per chi aveva si era rioccupato dopo la cessazione dal lavoro tra gennaio 2007 e dicembre 2011 con un contratto a tempo determinato non sufficiente a traghettarlo alla pensione.

Costo dell’operazione attorno ai 120-130 milioni di euro in gran parte coperti dalle somme non spese delle dotazioni finanziarie destinate alle precedenti salvaguardie. Se confermata dal Parlamento, questa sesta salvaguardia porterebbe a poco più di 130.000 i salvaguardati.