Emergenza casa. Sicet: Il Veneto respinga il decreto Lupi

Giovedì, 18 dicembre 2014

I Segretari generali dei sindacati degli Inquilini del Veneto Antonio Ceron – SICET, Ivana De Rossi – SUNIA e Bruno Vian - UNIAT contestano fermamente il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Dl 80/2014) che prevede la libera vendita delle case popolari in quanto “costituisce il segno evidente del fallimento della politica abitativa”.

In Veneto, regione sviluppata e senza grandi concentrazioni urbane, ne sono la rappresentazione le seimila le famiglie sottoposte a sfratto per morosità, le sedicimila che sono inserite nelle graduatorie per le case popolari ed i tremila alloggi popolari in condizioni precarie e pericolose per la sicurezza di chi vi abita.

Il Governo, anziché provvedere ad un piano per il restauro degli immobili fatiscenti (non ci sono, allo stato attuale, risorse destinate allo scopo ne tantomeno alla costruzione di nuovi alloggi) pensa invece di spogliarsene programmando di investire le risorse derivanti dalle vendite nella realizzazione di nuovi alloggi.

Una soluzione questa che però non funziona come l’esperienza della Regione Veneto dimostra: dei 20mila alloggi messi in vendita sei mesi fa solo il 5% ha ricevuto l’interesse all’acquisto da parte degli assegnatari nonostante la legge preveda la mobilità forzosa nel caso l’alloggio venga venduto ad altri.

Il rischio è che pochi assegnatari acquistino l’alloggio e che ad acquistare siano società private che procedano allo sfratto degli inquilini provocando così un aggravamento dell’emergenza casa.

Per questi motivi i sindacati degli inquilini del Veneto chiedono alla Regione Veneto di non applicare il Decreto Ministeriale che liberalizza le vendite, di rivedere il piano di cessione dei 20mila alloggi limitando la messa in vendita a quelli che non hanno assegnatari e che non possono, per le condizioni di fatiscenza, ospitarne di nuovi.

A sostegno di queste proposte sarà organizzato nei prossimi giorni un presidio presso la sede di Palazzo Balbi.