Elezioni RSU settore Ricerca: la Cisl cresce del 50%

Venerdì, 06 marzo 2015

Al voto per rinnovare le RSU sono stati chiamati anche i circa 600 lavoratori della Ricerca occupati nelle 9 sedi degli enti pubblici attivi in Veneto: le due (Padova e Venezia) del CNR e dell’Istituto di Fisica Nucleare (Padova e Legnaro) e poi l’Osservatorio Astrofisico di Padova, l’Inail Veneto, l’Ispra (protezione ambiente) e l’Istat di Venezia, il Centro Ricerche Agricoltura di Conegliano Veneto.
“Abbiamo ottenuto- precisa Roberto Acerboni, e ispettore Inail per i controlli di sicurezza e segretario della Fir Veneto - che anche i lavoratori con contratto a termine occupati negli enti da almeno un anno potessero partecipare alle elezioni. Anche così cerchiamo di contrastare il precariato diffuso in questo settore che tutti dichiarano strategico. In Veneto accanto a circa 500 lavoratori fissi abbiamo infatti un centinaio di contratti a termine ed altrettanti tra assegnisti e collaboratori a progetto”.
Ai seggi – che si sono chiusi ieri sera - si sono recati in 448, assegnando 134 preferenze alle liste della FIR (la Federazione dei lavoratori della Ricerca della Cisl), 252 alla Cgil e 62 alla Uil.
Un risultato che Acerboni valuta come più che soddisfacente se confrontato con quello delle precedenti elezioni del 2012. “Abbiamo ottenuto il 50% dei voti in più rispetto agli 89 ricevuti tre anni fa ed in alcune sedi, come il CNR di Padova, l’Ispra e l’Inail siamo il primo sindacato. I lavoratori ci hanno dato la loro fiducia per il lavoro concreto che abbiamo svolto, lontani da ogni forma di propaganda, mirato soprattutto a sfruttare ogni possibilità ed occasione per ridurre il precariato e stabilizzare le posizioni lavorative”.