Difendere i patronati: settimana di mobilitazione a Venezia

Venerdì, 14 novembre 2014

In vista della discussione in aula del testo della Legge di Stabilità 2015 - l’arrivo alla Camera dei Deputati è previsto per il prossimo 24 novembre- prende corpo la mobilitazione dei patronati e delle organizzazioni dei lavoratori veneziane per modificarne la norma che prevede un drastico taglio (pari a oltre un terzo) delle risorse destinante all’attività di patronato.

I patronati CEPA (quelli collegati alle organizzazioni del lavoro, Inas Cisl, Inca Cgil, Ital Uil e Acli), rivendicano infatti il diritto per i cittadini di poter beneficiare gratuitamente della loro assistenza e tutela, una condizione che verrebbe di fatto cancellata dalla riduzione dei finanziamenti che- sottolineano- non è carico dello Stato ma di un fondo alimentato da una piccola quota (0,226) dei contributi previdenziali versati dai lavoratori dipendenti ed autonomi. Una posizione condivisa in pieno dalle organizzazioni sindacali che, a sostegno delle loro posizioni, fanno richiamo al dettato costituzionale.

Il programma delle iniziative provinciali ha preso avvio stamattina a Venezia con un volantinaggio a Piazzale Roma ed un presidio dove, dove nel giorno poche ore sono state raccolte oltre 300 firme nella petizione “#xidiritti”. Nello stesso tempo una rappresentanza dei patronati ha incontrato la direzione della sede Inps e il Comitato Provinciale Inps che hanno espresso il loro sostegno alle argomentazioni e agli obiettivi della mobilitazione.

Domani, sabato 15 novembre, Giornata Nazionale della Tutela, saranno organizzati volantinaggi e presidi anche a Marghera (mercato), San Donà di Piave (piazza Indipendenza), Mirano (Area commerciale Iper Lando) e Chioggia (Corso del Popolo).

Per il 20 novembre poi i patronati hanno organizzato, assieme alle organizzazioni sindacali di riferimento, l’Open Day, una apertura straordinaria degli uffici di Mestre a partire dalle 8.30 alle 23.00. “Dopo avere svolto il nostro lavoro quotidiano vogliamo incontrare i cittadini, le associazioni, i partiti ma anche i parlamentari ed i rappresentanti delle istituzioni veneziane, per spiegare le nostre ragioni e i nostri obiettivi- spiegano i responsabili dei patronati – che sono in sostanza due: vogliamo continuare a offrire la nostra assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno e a condizioni di piena gratuità”.

L’attività dei patronati veneziani è cresciuta in modo esponenziali negli ultimi anni a seguito della progressiva riduzione degli sportelli al pubblico dell’Inps e dalla introduzione della telematica nella gestione di tutte le pratiche previdenziali ed assistenziali. “La sinergia tra patronati ed enti socio-assistenziali dovrebbe essere presa ad esempio come modello di efficienza, riduzione dei costi e qualità del servizio al pubblico da proporre a tutta la pubblica amministrazione”. Si spiega così che solo nel corso del 2013 circa 150.000 persone si sono rivolte ad una delle tante sedi che i patronati hanno in provincia di Venezia per una pratica o per informazioni, per il 60% dei casi ad uno dei quattro patronati CEPA che hanno dato la loro assistenza in quasi 104mila pratiche previdenziali e sociali.