Detassazione salario di produttività: il decreto Monti è attivo

Martedì, 02 aprile 2013

Il 29 marzo scorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (serie generale, nr. 75), il DPCM del 22 gennaio 2013nel quale sono definiti i criteri  per l’applicazione nel 2013 dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato connessi ad incrementi di produttività ed erogati tramite i contratti collettivi di livello aziendale e territoriale. Per il segretario confederale della Cisl Maurizio Petriccioli il decreto è ora pienamente applicabile e vengono così superate le posizioni assunte da alcune associazioni di rappresentanza delle imprese che subordinavano l’attivazione degli sgravi fiscali all’emanazione di ulteriori chiarimenti interpretativi della norma. A questo riguardo si sarebbero espressi positivamente anche il Ministero del Lavoro e l’Agenzia delle Entrate. In effetti il DPCM, pur modificando i requisiti reddituali dei lavoratori beneficiari (tetto di reddito dell’anno 2012 fino a 40.000 euro)  e definendo meglio l’ambito entro il quale i premi di risultato possono dar luogo ai benefici, non  innova le caratteristiche del regime fiscale agevolato, introdotto per la prima volta dalla L. 126/2008 e confermato negli anni successivi.

Via libera quindi alla contrattazione di secondo livello che, puntando su accordi che valorizzino la remunerazione della produttività, può beneficiare di sgravi fiscali per 2,15 miliardi di euro.