Desalinizzazione in Senegal. Cisl e Fai Veneto partecipano al progetto

Venerdì, 01 settembre 2017

Casamance è un fiume dell’Africa occidentale che scorre lungo il Senegal, passando anche per la Gambia e la Guinea Bissau. A causa dei cambiamenti climatici e della risalita del cuneo salino (fenomeno di salinizzazione delle acque che inaridisce i terreni fertili) che coinvolge buona parte del territorio circostante, la regione della Casamance (omonima al fiume), storicamente conosciuta come il “granaio del Senegal”, ha subito un grave calo di produzione agricola ed un conseguente boom di emigrazione della popolazione. 

Da molti anni FACE (Federazione delle Associazioni Casamancesi all’estero che conta di una sezione anche in Italia) è impegnata in un programma agro ambientale per salvare la regione, evitare l’emigrazione e sviluppare un’agricoltura di autosostentamento degli abitanti tra cui il recente avvio di progetti finalizzati alla desalinizzazione del territorio. La regione Casamance è infatti entrata a far parte di Deltamed, un organismo internazionale che rappresenta tutti i Consorzi dei fiumi con i delta che sboccano nel Mar Mediterraneo con l’obiettivo di costruire un progetto volto alla desalinizzazione del territorio attraverso tecniche già sperimentate in Occidente. Per realizzare studi di fattibilità in loco una delegazione di 13 esperti si recherà per 8 giorni in loco il prossimo novembre. Cisl Veneto e Fai Veneto, contattate da Face, hanno deciso di contribuire economicamente a questo viaggio la cui spesa complessiva ammonterà a 15mila euro. «Siamo pienamente convinti dell’utilità di questo progetto – ha commentato Onofrio Rota – perché fornire degli strumenti concreti alle popolazioni per riqualificare il proprio territorio è un modo per ridurre l’emigrazione dettata dalla fame ed evitare le tragedie che si verificano nel nostro mare».