Delegazione anche dal Veneto per la giornata internazionale degli inquilini

Venerdì, 02 ottobre 2009
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Ci sarà anche una delegazione del Sicet del Veneto, capitanata dal suo segretario Antonio Ceron, alla Giornata internazionale degli inquilini e dell'ambiente promossa dalle Nazioni Unite e dall'Unione Internazionale degli Inquilini, IUT, per il prossimo lunedì 5 ottobre. In Italia la manifestazione avrà il suo punto di riferimento in un convegno, organizzato dal sindacato degli inquilini della Cisl, che si terrà presso la CCIAA di Napoli. Obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare i governi e le istituzioni di tutto il mondo sui problemi abitativi.
A questo proposito il Sicet ha fornito i dati sugli sfratti in Veneto cresciuti negli ultimi 8 anni di più del 40% (dai 2.500 del 2001 agli oltre 3.600 del 2008) soprattutto a causa della morosità degli inquilini. Un sfratto ogni 547 famiglie (era 1 ogni 681 nel 2001).
Tra le città a maggior tensione abitativa troviamo Verona con 844 sfratti emessi nel 2008 di cui 392 eseguiti (nel 2001 gli sfratti emessi sono stati 734 ma solo 29 gli eseguiti), uno ogni 443 famiglie. A Venezia, dove però i dati sono incompleti, gli sfratti emessi nel 2008 sono stati 578 di cui 360 eseguiti.
"L'emergenza abitativa in Veneto- sottolinea Ceron- sta crescendo a fronte dell'aumento delle famiglie composte da giovani con lavoro precario e da immigrati, sia provenienti dalle regioni del nostro Mezzogiorno, che, soprattutto da stranieri. Sono persone che nella maggior parte dei casi vive in affitto presso privati (anche se non mancano quelli che si sono comprati o si stanno facendo la casa come quelli che sono in affitto nelle case pubbliche). Da quasi un anno la crisi sta mietendo posti di lavoro tra queste persone che sono occupate nei settori più in crisi (meccanica, edilizia, ecc.) e con i contratti di lavoro più precari. In queste situazioni la mancanza di reddito pesa immediatamente sulle disponibilità economiche per pagare l'affitto. A fronte di ciò ci sono Comuni che impongono regole per l'accesso alle case popolari e ai contributi sociali per l'affitto che escludono di fatto gli immigrati, provengano essi dal Sud Italia o dall'India". Per i segretario del Sicet se questo modo di operare di diffondesse si avrebbe a che fare, in Veneto, oltre che con una emergenza abitativa contenuta in alcune grandi città anche con una crisi sociale diffusa e pericolosa per la tenuta della coesione sociale.

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