Crisi Solplac (TV):la Filca accusa la proprietà

Giovedì, 09 agosto 2012

Treviso – “I titolari della Solplac la smettano di giocare sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie: la colpa della crisi che ha colpito l’azienda non è da attribuire solo alla congiuntura economica, ma anche agli scarsi investimenti fatti dalla stessa azienda. Il problema è che a farne le spese sono i dipendenti, le loro famiglie e il territorio”. Solplac di Follina, dura presa di posizione della Filca Cisl di Treviso. L’azienda, del settore del legno, non paga gli stipendi da gennaio (saltata anche la tredicesima) e ha già licenziato 8 dipendenti. Gli altri 18 sono riusciti ad ottenere un primo periodo di tre mesi di cassa integrazione, fino al 4 agosto, grazie all’intervento del sindacato.

“La Solplac non si nasconda dietro l’alibi della crisi generale del settore, che pure c’è - spiega Sebastiano Rossitto della Filca Cisl di Treviso - e si assuma le proprie responsabilità di aver portato l’azienda nell’attuale condizione di grave difficoltà, che il sindacato ha fatto di tutto per evitare. Il risultato, ora, è che sta portando l’impresa e le 18 famiglie dei dipendenti a una mancanza di prospettiva in un territorio in cui l’occupazione è  un’emergenza. La Solplac non si è mai preoccupata del futuro di queste famiglie: solo dopo l’intervento del sindacato si è arrivati a firmare per la cassa integrazione, unico strumento per garantire sostegno alle famiglie dei lavoratori, sostegno che non riteniamo ancora sufficiente, tanto è vero che abbiamo chiesto l’intervento del sindaco per aiutare le situazioni di maggiore disagio”.

E proprio al sindaco di Follina, la Filca Cisl di Treviso chiede la convocazione di un Consiglio comunale straordinario “perchè la chiusura di un’azienda è un fallimento del territorio e il risultato dell’indifferenza nei confronti del lavoro, dei lavoratori e delle imprese. Dal sindaco attendiamo una risposta”, conclude Rossitto.

 

Cisl Treviso

Ufficio stampa

Federica Baretti