Crisi Benetton. Brancher (Femca Cisl): Luciano Benetton dov’era in tutti questi anni?

Venerdì, 01 dicembre 2017

«Luciano Benetton ha detto quello che noi denunciamo da anni. Bene che ora voglia rilanciare l’azienda che ha fondato, ma mi chiedo dove fosse la proprietà in questi anni di enormi difficoltà per l’impresa e per i lavoratori: non posso pensare che la proprietà non sapesse ciò che stava prendendo corpo in Benetton». Non nasconde lo stupore Nicola Brancher, Segretario Femca Cisl Belluno Treviso di fronte alle dichiarazioni rilasciate da Luciano Benetton al quotidiano “Repubblica”. «Veniamo da anni di bilanci in rosso e di continui cambi di amministratori delegati, abbiamo vissuto un processo di tripartizione doloroso che continua ad avere strascichi importanti, si sono susseguiti accordi per l'utilizzo dei contratti di solidarietà e accordi di uscite volontarie. Anni in cui la RSU ha costruito, con fatica e impegno, le migliori soluzioni per la ricollocazione al lavoro di centinaia di dipendenti e per gestire tutte le ricadute negative di questa cattiva gestione che ora Luciano Benetton denuncia. La difficoltà nel prodotto, la mancanza di un'identità chiara sono temi noti a tutti e non credo che la proprietà non ne sapesse nulla».

«Forse ci si è avvicinati pericolosamente al punto di non ritorno – conclude Brancher - tanto che il fondatore storico ora ha deciso di rimetterci le mani. Meglio tardi che mai. Solo il padrone dell'azienda può in questi casi avere la decisione, la forza, la velocità - e speriamo - il genio che gli viene riconosciuto, per ridare prospettive all'azienda e alle persone che vi lavorano. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per un rilancio».

La Femca Cisl, assieme a Filctem Cgil e Uiltec, ha chiesto da tempo di conoscere il piano industriale e commerciale e i progetti sul prodotto.