Contrattare per il Veneto: sala strapiena a Vicenza

Giovedì, 01 ottobre 2009
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Sala piena all'inverosimile, gente in pieni e seduta anche sul palco della presidenza. Era atteso ed è stato partecipato l'incontro "dopo ferie" con Bonanni che la Cisl del Veneto ha organizzato ieri, 30 settembre, a Vicenza. Oltre 800 delegati aziendali, operatori sindacali e rappresentanti delle leghe dei pensionati hanno ascoltato la relazione di Franca Porto e le conclusioni di Bonanni nella sala convegni dell'Hotel Alfa di Vicenza più volte allargata per contenere tutti i convenuti.
Obiettivo dell'incontro il come affrontare in questa parte del Nordest l'autunno della crisi ed in modo particolare i suoi riflessi sull'occupazione presentati in un breve filmato (vedi questo sito) e commentati dalla segretaria della Cisl del Veneto."Il Veneto- ha detto la Porto- fino ad oggi ha tenuto grazie a due fattori: il primo dovuto alla vitalità del suo tessuto economico e produttivo, impegnato prima della crisi a riorganizzarsi per essere più competitivo; il secondo perché sindacati, associazioni delle imprese ed istituzione hanno operato in modo coordinato per mettere in campo strumenti e risorse anticrisi". Per la segretaria della Cisl veneta è c'è sempre di più una certezza: "che nulla sarà come prima" e quindi, anche in questa regione, si dovrà fare i conti con una disoccupazione più strutturale, fatta di tanti lavoratori maschi e di tanti lavoratori stranieri (la tipologia del dipendente più presente nei comparti in maggiore difficoltà). Per queste ragioni, ha sottolineato la Porto "va rinnovato il welfare legato al lavoro verso una sua forma che richieda maggiore partecipazione e responsabilizzazione dei disoccupati ma anche senza alcuna discriminazione di passaporto". Il da farsi che la Porto ha indicato a quadri e attivisti va ben oltre, in quanto serve "dare nuova linfa al tema della contrattazione" aprendo "da subito, in tutti i settori, una nuova stagione di contrattazione di secondo livello" che apra spazi alla creazione e alla redistribuzione degli incrementi di produttività. Poi, facendo tesoro della esperienza della Fnp, vanno promosse forme di contrattazione sociale in tutti i Comuni per sostenere le persone e le famiglie in difficoltà. Grande valore va dato alla bilateralità che, come ha dimostrato la recente firma dell'accordo con gli artigiani per potenziale gli interventi anticrisi dell'Ebav (Ente bilaterale del settore), trova nel Veneto un terreno molto fertile."Infine - ha concluso Porto- assume per noi molto importanza arrivare ad un accordo con la Regione Veneto sugli esuberi della scuola affinché possano reinserirsi nella attività della scuola".
Raffaele Bonanni, che ha concluso la mattinata, ha sottolineato che in questa crisi, affrontandone i problemi per risolverli, ci siamo fatti più forti, in Italia come in Veneto, anche come persone. Insieme si risolvono i problemi: siamo contrari al fatto che tutto sia dato alle scelte di una sola persona, che si parli di una provincia, come in una nazione.
Bonanni ha poi ricordato che poco addietro, partecipando ad una lettura di testi sacri a Venezia, ha ascoltato le parole di Giacomo che scriveva: perché ti lamenti? perché chiedi e non ottieni. Ma otterrai solo quando imparerai a chiedere. Come Cisl abbiamo imparato a chiedere, concentrando le nostre richieste su ciò che in primo luogo chiede chi rappresentiamo: avere un salario e mantenere il lavoro: così abbiamo ottenuto 8 miliardi di euro per la Cig in deroga che in Veneto ha salvato il reddito ed il lavoro di ben 33 mila lavoratori. A tutti il segretario della Cisl ha ricordato il prossimo appuntamento del 10 ottobre con la manifestazione nazionale che si svolgerà a Piazza Navona, Roma, sul tema dei diritti degli immigrati e della sicurezza.

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