Consulta Inas. Sorgi: l’azione del patronato misura la crisi

Martedì, 09 ottobre 2012

“Il Paese affronta oggi una crisi che non è semplicemente economica, ma che attraversa profondamente l’intera società italiana. I nostri operatori verificano ogni giorno questo stato di cose, mentre i dati - seppur drammatici - diventano sterili, perché non rendono conto della solitudine che isola ormai i punti nevralgici della società: giovani e anziani. Di fronte a questa profonda deriva della speranza, è necessario tornare alla centralità della società civile e dell’uomo, del sistema che lo regge, dei suoi valori, delle condizioni che possono creare crescita, speranza, sviluppo. Il patronato può e deve fare la sua parte in questo progetto”.

Prende il via da queste premesse, dalle parole del presidente dell’Inas, Antonino Sorgi, la Consulta mondiale del patronato della Cisl, in corso da oggi a Mogliano Veneto.

I responsabili dell’istituto a tutti i livelli, discuteranno – fino a giovedì mattina – delle linee di sviluppo dell’azione del patronato, concentrandosi in particolare “sull’imprescindibile nascita di un dualismo tra sussidiarietà e solidarietà”, come ha sottolineato Sorgi.

L’avanzamento della riorganizzazione dell’istituto, l’arricchimento della professionalità dei suoi operatori e l’analisi dei rapporti con gli interlocutori – dalle istituzioni agli enti previdenziali – saranno gli altri temi al centro della tre giorni veneta.

Non mancherà uno sguardo alla concorrenza, spesso animata – come ha detto in apertura di giornata il presidente dell’Inas – da patronati “di nicchia” che non rispettano del tutto il ruolo di tutela globale loro attribuita, rifiutando spesso di fornire servizi che non prevedono un riscontro economico all’interno del fondo gestito dal Ministero del Lavoro.

“Questa situazione non è più tollerabile – ha dichiarato Sorgi – e noi la denunceremo con forza”. “Parlare di tutela e assistenza, ha aggiunto, non significa soltanto fare pratiche e punti, ma vuol dire metterci cuore e vocazione”.

Una vocazione che, come ha ricordato il segretario confederale Paolo Mezzio, rappresenta anche una responsabilità: quella dell’ascolto di chi chiede di veder tutelati i propri diritti.

Patronato e Cisl, inoltre, non hanno solo il compito di rappresentare il disagio ma anche quello di trovare risposte alle difficoltà. Per questo – ha commentato Mezzio – l’ipotesi di nuovi tagli sul fondo patronati, ventilata oggi dal “Sole 24 ore”, mette in evidenza il distacco della politica, con l’ennesimo tentativo di minare la possibilità della persona di accedere ai propri diritti di cittadinanza.

E’ da qui, dunque, che parte il lavoro dell’Inas in questo appuntamento annuale, accolto stamani anche dal segretario generale della Cisl di Venezia, Lino Gottardello, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare le sinergie tra sindacato e patronato, ora che l’integrazione sul territorio rappresenta l’unica risposta possibile ai mutamenti sociali in corso.

Su questa linea si collocano anche le parole del segretario generale della Cisl Treviso, Franco Lorenzon, che ha augurato ai dirigenti dell’istituto di trovare – in questi giorni – modalità nuove per garantire una crescita del ruolo decisivo del patronato nella tutela del cittadino, all’interno di un sistema di welfare sempre meno statalista e più sussidiario.

 

Monia Dell’Unto

Ufficio Stampa Inas Cisl