Congresso Verona. Confermato Castellani, entra Castiglioni

Venerdì, 24 marzo 2017

Con 81 voti su 83, Massimo Castellani è stato confermato Segretario generale della Ust di Verona per il terzo mandato consecutivo. Eletto per la prima volta alla conclusione del 16° congresso territoriale del 2009, gli era già stata confermata la fiducia quattro anni dopo. Nuovo ingresso in segreteria per Marta Castiglioni, confermato Silvano Pandolfo anche lui per il terzo mandato.

Durante la sua relazione da segretario uscente, Castellani ha toccato molte tematiche, dalla quarta rivoluzione industriale oggi in atto, alla contrattazione, ma anche l’immigrazione, la povertà e la riforma della Pubblica Amministrazione. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di rigenerazione urbana della città scaligera che prende avvio proprio in occasione del Congresso «con l’obiettivo di coniugare – spiega il Segretario – le esigenze di chi abita il territorio, lo visita o ne è attratto per fini produttivi. Per questo è stata prevista un’analisi sociale del contesto, una valutazione economico finanziaria, pianificazione e politiche urbane per un lavoro che ci occuperà, insieme all’università di Verona, la Scuola Edile e altri enti territoriali per i prossimi sei mesi». Sempre su questo tema è anche intervenuta l’architetto Daniela Cavallo coinvolta nel progetto «c’è bisogno di recuperare la vocazione del territorio veronese, quello che è in grado di produrre ridefinendolo in termini di relazioni e connessioni caratteristiche proprie di un sistema complesso». Sempre nell’ottica di una nuova “governance territoriale”, un’analisi della provincia veronese è stata poi fornita da Luca Romano (LAN) che, oltre ad un’analisi demografica e di flussi turistici, ha messo sul tavolo le questioni critiche quali l’Industria 4.0, la gestione dell’ondata di migranti, la pubblica amministrazione e la nuova sfida del sindacato: «cambiare modo di fare sindacato per rappresentare anche i giovani». Sull’onda del cambiamento che sta investendo la società tutta Onofrio Rota si è rivolto ai cislini veronesi «abbiamo bisogno di un gruppo dirigente non stanco, ma affamato di giustizia sociale. La Cisl è sempre stata a fianco di chi rappresentiamo; anche durante la crisi era sul pezzo attraverso la sua rete di servizi».