Congresso Fns. Pegoraro Segretario generale

Martedì, 11 aprile 2017

Rimane alla guida della federazione rappresentante i Vigili del Fuoco e la Polizia Penitenziaria Stefano Pegoraro, eletto oggi con 21 preferenze su 22 dal Consiglio generale convocato alla conclusione dei lavori congressuali. Classe ‘69 padovano, Pegoraro dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore diventa vigile del fuoco nel 1992, due anni dopo si iscrive alla Cisl. Subito entra nella segreteria del territorio di Padova e poi presidente RSU.  Dal 2016 è Segretario generale dell’Fns regionale. Insieme a lui in Segreteria Giuseppe Terracciano della Polizia Penitenziaria e Marco Milan Vigile del Fuoco.

“Dialogo e Confronto” il titolo dei lavori congressuali che si sono svolti all’Hotel Piroga di Selvazzano Dentro (Padova), fil rouge del dibattito a cui hanno partecipato 42 delegati in rappresentanza degli 849 iscritti alla federazione. Densa di argomenti la relazione di Stefano Pegoraro da Segretario generale uscente, molte le criticità espresse, dalla recente cancellazione del Corpo Forestale dello Stato forzatamente transitato sotto l’Arma dei Carabinieri «200 anni di storia persa insieme ai diritti dei lavoratori di essere  sindacalmente  rappresentati», al sistema carcerario che rappresenta una grande emergenza nazionale sia dal punto di vista dei detenuti sia delle forze dell’ordine «100 i poliziotti  penitenziari che dal 2000 ad oggi si sono tolti la vita» ricorda Pegoraro, fino all’impegno costante dei Vigili del Fuoco per le sempre più frequenti emergenze naturali non prevedibili e devastanti, «professionisti italiani che hanno avuto il riconoscimento internazionale del Word of Firefighters premio riservato ai Vigili del Fuoco che si sono particolarmente distinti, a livello mondiale, in interventi di soccorso».Presenti anche il Segretario generale nazionale Fns Pompeo Mannone e Onofrio Rota che, oltre a ricordare l’intensa esperienza di qualche mese fa che ha visto il gruppo dirigente della Ciel del Veneto entrare nella Casa di Reclusione Due Palazzi e toccare con mano un pezzo di realtà carceraria ha definito «i Corpi di Sicurezza un asset strategico per il Paese e per la nostra Regione che deve essere maggiormente valorizzato per il valore del loro lavoro».