Congresso Fim Veneto. Confermato Nobis Segretario generale, entrano Lovisotto e Poli

Venerdì, 07 aprile 2017

«Partecipiamo attivamente al dibattito su Industry 4.0 affermando con decisione che questa rivoluzione dovrà rappresentare uno strumento migliorativo per il benessere, il coinvolgimento, la crescita del lavoratore; la nostra sfida come sindacato sarà quella di saper trasformare la collettività funzionale al processo Industry 4.0 in collettività partecipata dove le individualità competenti trovano senso in una dimensione collettiva». Si spiega così, attraverso le parole del Segretario Massimiliano Nobis, il titolo del X Congresso della Fim del Veneto “Individualità competenti e collettività partecipate. Le sfide della rappresentanza nella fabbrica del futuro” che si è concluso oggi. Centrale nella due giorni congressuale dei metalmeccanici veneti la quarta rivoluzione industriale, questione sviscerata in tutti i suoi aspetti durante il seminario di ieri mattina focalizzato sul tema, e spunto del dibattito tra delegati. Presenti ai lavori anche il Segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli e Onofrio Rota che ponendo sul piatto diverse questioni vitali per il rilancio del Veneto ha posto l’accento sulla «necessità di un welfare aziendale organizzato, senza cadere nella giungla di quello che possiamo chiamare far wel».

Al termine dei lavori congressuali, che hanno visto coinvolti 154 delegati in rappresentanza degli oltre 31mila iscritti del settore, è stato convocato il Consiglio Generale che ha confermato  Massimiliano Nobis, con 57 voti su 63 consiglieri, nel ruolo di numero uno della federazione a livello veneto. Veronese, 47 anni, laureato in Economia e Commercio, Nobis ha lavorato presso un’azienda di progettazione di impianti di sicurezza fino al 2000. Operatore Fim dal 2001, è stato anche Coordinatore Giovani Fim Veneto e dal 2011 Segretario del territorio di Trento e Verona. A febbraio 2015 è stato eletto segretario generale della Fim del Veneto.

Con lui in segreteria le due new entry Alessio Lovisotto e Adriano Poli.