Congresso ALAI Veneto

Lunedì, 23 marzo 2009
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Si svolge oggi, 23 marzo, il congresso regionale veneto della ALAI, Associazione Lavoratori Atipici ed Interinali della Cisl. I lavori del congresso sono stati seguiti da Giulio Fortuni, segretario regionale Cisl e responsabile del Dipartimento Mercato del Lavoro che ha risposto alle nostre domande.

C'è molta polemica sul lavoro in collaborazione ed in somministrazione che sono considerate come gli emblemi della precarietà per la loro massiccia diffusione. Quali sono le loro reali dimensioni quantitative in Veneto?

I dati sul lavoro in somministrazione (ex-interinale) possono essere, per il Veneto, sufficientemente precisi. Nel 2008 ci sono state 123.500 missioni con circa 70.000 lavoratori coinvolti per una occupazione full-time equivalente che stimiamo attorno alle 35.000 unità.
Poche cose sono invece, riferibili al mercato del lavoro italiano, sono così incerte come la dimensione quantitativa dei lavoratori parasubordinati. Bisogna innanzitutto distinguere tra iscritti alla gestione separata e contribuenti reali. Secondo l'ultimo rapporto monitoraggio del Ministero le posizioni contributive, indipendentemente dalla loro durata, sono state circa 1.500.000 nei 12 mesi considerati. Per stimare i "parasubordinati" dal conteggio complessivo della gestione vanno considerati i soli lavoratori che hanno nella "collaborazione" la loro attività esclusiva: circa 800.000 unità. Vanno infatti esclusi sia i soggetti per i quali la collaborazione è un'attività secondaria sia le figure quali amministratori di società, professionisti, componenti del collegio dei revisori, ecc.
L'Osservatorio regionale Veneto Lavoro ha sempre indicato in un 9-9,5% la quota Veneto sul totale Italia e pertanto è plausibile stimare in circa 75.000 i contratti di Collaborazione a Progetto mediamente attivi nella nostra regione.

Da più parti si sottolinea il fatto che tra i più colpiti dalla crisi in atto ci sono i lavoratori a progetto e gli interinali. A questo proposito cosa registra ALAI?

In Veneto c'è uno stop di fatto della somministrazione con cali occupazionali anche del 50% di lavoratori somministrati nei primi mesi dell'anno. In alcune grandi zziende (una su tutte, Luxottica) centinaia di lavoratori non hanno avuto il contratto rinnovato. L'Ente bilaterale del lavoro in somministrazione ha stimato per il Veneto nel secondo semestre del 2008 un calo del 26% delle missioni. La crisi è così drammatica che coinvolge varie Agenzie per il Lavoro che hanno attivato procedure di riduzione del loro personale diretto. Meno significativo, anche se in crescita, il numero dei lavoratori in collaborazione che ci contattano per una verifica dei strumenti di sostegno al reddito a loro disposizione.
Le misure di protezione sociale generali e quelle straordinarie recentemente adottate dal governo sono sufficienti a tutelare il reddito di questi lavoratori se restano senza lavoro?

I lavoratori in somministrazione beneficiano della indennità di disoccupazione ordinaria e a requisiti ridotti sulla base dei requisiti generali previsti per tutti i lavoratori. A ciò si aggiunge che l'ente bilaterale (Ebitemp) eroga una tantum di 700 euro al lavoratore che ha almeno 6 mesi di lavoro temporaneo negli 12 e che risulti disoccupato da almeno 45 giorni. Infine proprio oggi il sottosegretario Viespoli riceve le rappresentanze nazionali dei lavoratori e delle aziende del lavoro temporaneo per mettere in campo un ulteriore sussidio di disoccupazione a favore dei lavoratori che, pur avendo lavorato per almeno 78 giorni in somministrazione non beneficiano della disoccupazione a requisiti ridotti per carenza di contributi nel biennio assicurativo. L'ipotesi è di una somma fissa superiore a mille euro, metà pagati dall'ente bilaterale e metà a carico pubblico.

I parasubordinati hanno, con le recenti misure straordinarie, maturato dei diritti che prima non avevano, ovvero un minimo di bonus per la perdita del posto di lavoro ed è sempre meglio di niente. Ma anche se questa misura è stata portata al 20% del reddito percepito l'anno precedente, è del tutto insufficiente e ad oggi non sono affatto chiare le modalità per richiedere il bonus. Mi auguro non sia solo un effetto annuncio che nella pratica diventa scarsamente esigibile, oltre al danno, questi lavoratori rischiano anche la beffa.
Il sistema previdenziale riformato lega strettamente l'importo della pensione a quello dei contributi. Per i giovani che lavorano in modo intermittente oppure con contratti a bassa contribuzione (i collaboratori) questo significa pregiudicare negativamente la futura pensione. Cosa pensa di questo fatto ALAI? Cosa propone come rimedio?

Ad oggi, soprattutto per i Collaboratori ma anche per i lavoratori ad intermittenza (come gli ex-interinali) il futuro pensionistico è fortemente a rischio. Nonostante il recente aumento delle quote di contribuzione per i lavoratori parasubordinati questa resta di circa 9 punti più bassa rispetto ai lavoratori dipendenti e dunque ancora molto penalizzante con il sistema contributivo. Va aggiunto anche che nel caso dei lavoratori ad intermittenza solo coloro che possono godere della disoccupazione hanno una copertura contributiva, copertura che però sarà inferiore a quella garantita durante una occupazione vera e propria.

Una risposta a questi lavoratori può venire dalla flexisicurity?

Questi lavoratori vanno tutelati con una seria riforma degli ammortizzatori sociali che copra anche sotto il profilo contributivo i periodi di non lavoro, in caso contrario predestiniamo alla indigenza centinaia di migliaia di futuri pensionati.
Vanno anche previste misure di incentivazione per questi lavoratori se aderiscono a forme di previdenza integrativa cosi come fatto recentemente la Regione Veneto.
Per quanto riguarda i lavoratori in somministrazione il recente rinnovo del CCNL ha previsto incentivi molto interessanti per la adesione alla previdenza integrativa che però vanno resi fruibili anche a chi si iscrive ai Fondi territoriali, come Solidarietà Veneto.

documentazione

Verbale di intesa tra il Ministero del Lavoro e Assolavoro, Alai Cisl, Nidil Cgil, Uil Cpo. Roma 20 marzo 2009

Vedi le Foto del Congresso

ALAI, XVI Congresso Cisl