Città Metropolitana di Venezia: ad agosto si vota.

Lunedì, 22 giugno 2015

Nonostante i suoi limiti la legge 56/2014 che istituisce le Città Metropolitane, tra cui quella di Venezia, è una opportunità che la Cisl vuole cogliere ed un privilegio che le istituzioni e le forze sociali veneziane devono coltivare. Stamattina, al convegno “Venezia Metropoli, un traguardo verso nuovi orizzonti” Lino Gottardello non ha lasciato nulla da interpretare nell’esporre il pensiero della Cisl su questo tema. Il segretario della Cisl veneziana ha però messo la mani in avanti “se vogliamo che la città metropolitana diventi una vera opportunità è necessario che la sua fase costituente non sia un puro atto burocratico o una prerogativa di pochi: deve essere piuttosto una occasione collettiva”. Un auspicio che deve fare i conti in primo luogo con l’atteggiamento dei 44 “padri costituenti”: i sindaci degli altrettanti comuni della provincia di Venezia, l’area che la legge ricomprende nella CM. I primi cittadini, appositamente intervistati (ad esclusione dei neo sindaco di Venezia e di Portogruaro) dalla società di ricerca LAN per conto della Cisl, hanno confermato di avere idee molto diverse su tutta la partita: per l’elezione del Sindaco Metropolitano la maggioranza si esprime per il ricorso al suffragio universale mentre pochissimi ritengono che la carica spetti al sindaco di Venezia (tesi ribadita da Gottardello). Capovolgimento di fronte se invece si parla della elezioni del Consiglio Metropolitano: la maggioranza preferisce che venga eletto dai Consigli Comunali. Diversità di opinione anche sulle priorità e le competenze della CM: l’unico tema che trova l’interesse di un po’ più delle metà dei sindaci è quello delle infrastrutture e dei trasporti.

Di diverso parere il neo sindaco di Venezia e futuro sindaco metropolitano di diritto, Luigi Brugnaro, convinto anche lui della bontà della nuova istituzione con argomentazione molto vicine a quelle sostenute dalla Cisl. Brugnaro ha annunciato l’immediato o prossimo avvio delle procedure istitutive che dovrebbero portare alle elezioni del primo Consiglio Metropolitano per il 2 o, al più tardi, il 9 agosto. Alle urne, per eleggere 28 consiglieri metropolitani, i quasi 300 attuali consiglieri comunali. Un punto di partenza per quei nuovi orizzonti che la Cisl veneziano sono, in primo luogo, l’allargamento dei confini della CM verso Treviso e Padova (la cd Area Metropolitana OCSE) e un rafforzamento dei suoi poteri. Una ipotesi che trova il pieno sostegno da parte di Franca Porto come di Matteo Zoppas , successore dello stesso Brugnaro alla carica di presidente degli industriali di Venezia. “Chiediamo – conclude Gottardello – che sul programma di lavoro della CMV sia attivato un gruppo di lavoro che, oltre ai tecnici e ai sindaci, includa anche i rappresentanti delle Parti Sociali”.