Cisl ed Anolf Veneto: tutelare i neonati stranieri

Mercoledì, 18 marzo 2009

La Cisl del Veneto e l'Anolf del Veneto hanno sottoscritto l'appello lanciato dall'ASGI, Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione per la cancellazione dell'art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge "Disposizioni in materia di sicurezza", approvato dal Senato e attualmente all'esame della Camera (C. 2180), che introduce l'obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita.
L'ufficiale dello stato civile non potrà dunque ricevere la dichiarazione di nascita né di riconoscimento del figlio naturale da parte di genitori stranieri privi di permesso di soggiorno.
"Una norma "cattiva" che colpisce i neonati - sottolinea il segretario Cisl Maurizio Cecchetto- e che va contro ogni regola sui diritti dell'infanzia sanciti dalla Costituzione Italiana, dalla Convenzione dell'ONU e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966 sottoscritto anche dal nostro Paese".
La Cisl regionale assieme alla Cisl medici del Veneto, si è anche espressa più volte, anche con interventi sulla stampa della segretaria generale Franca Porto, contro le norme, previste nello stesso provvedimento di legge, che cancellano l'obbligo per i medici pubblici di non segnalare alle autorità di polizia i cittadini stranieri irregolari a cui prestano cure. Questa norma è stata contestata oggi anche da 100 parlamentari della maggioranza.

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