Cisl Venezia: domani il congresso all'insegna della città metropolitana

Mercoledì, 20 marzo 2013

Si apre domani 21 marzo a Mogliano Veneto (Move Hotel) il 2° congresso della Cisl di Venezia che si concluderà il giorno successivo nel tardo pomeriggio. L’assise sarà composta da 239 delegati (il 32 % donne) eletti dai congressi delle federazioni di categoria nelle scorse settimane. A loro il compito di rappresentare una base associativa che si è consolidata negli ultimi anni oltre la soglia dei 71.500 iscritti, in maggioranza lavoratori dipendenti.

La Cisl metropolitana di Venezia conta su una rete organizzativa che intreccia l’attività di rappresentanza collettiva (sindacati di categoria e associazioni collegate) con quella della tutela individuale (enti e servizi). La prima conta su 950 delegati di cui 550 eletti dai lavoratori nelle rappresentanze unitarie e della Sicurezza mentre sono 400 gli eletti nelle RSA nelle aziende pubbliche della provincia. Nelle comunità locali sono impegnati invece i 300 attivisti della Federazione Pensionati organizzata in 22 leghe.

I sindacalisti e gli operatori tecnici a tempo pieno impegnati nell’attività di rappresentanza del lavoro privato e del lavoro pubblico sono 80.

L’attività del “sistema dei servizi Cisl Venezia”, utilizzato ogni anno in media da oltre 100 mila cittadini (54.000 al CAF per servizio fiscale, 10.000 allo sportello immigrati, 15.000 per le domande di disoccupazione, circa 6.000 all’Ufficio Vertenze, 3.500 per le tutele dei consumatori e degli inquilini e oltre 25.000 contatti agli sportelli del patronato INAS) viene svolta da 65 tra operatori e collaboratori fissi a cui si aggiungono altri 50 operatori stagionali.

Il congresso sarà aperto dalla relazione introduttiva del segretario uscente Lino Gottardello e proseguirà nel pomeriggio con gli interventi dei delegati e della segretaria generale del Veneto  Franca Porto.  Nella seconda giornata è previsto l’intervento della segreteria Confederale Anna Maria Furlan e le votazione del documento finale e per la elezione di 51 dei 90 componenti il nuovo Consiglio Generale dell’Ust (i rimanenti sono nominati direttamente dai congressi delle federazioni di categoria) e dei delegati ai congressi superiori (Regionale e Confederale). Il programma prevede che al termine del congresso sia convocato il Consiglio generale per eleggere il segretario generale, carica per la quale è prevista la riconferma di Gottardello, e dei componenti la segreteria territoriale.