Cisl Veneto. A Vicenza in mille a sostegno dell’intesa con il governo su pensioni e lavoro

Lunedì, 27 novembre 2017

«L’intesa raggiunta, passo dopo passo, con il governo in materia di pensioni e i provvedimenti in materia di lavoro e tasse disposti nella manovra di bilancio 2018 corrispondono alle nostre richieste e possono, nel rispetto dei conti, determinare un ulteriore passo in avanti verso la crescita anche per il Veneto». È netto il giudizio di Onofrio Rota sull’esito del negoziato che si è concluso la scorsa settimana a Palazzo Chigi. In piena sintonia con le valutazioni di Annamaria Furlan, il segretario della Cisl del Veneto, invita a porre attenzione ai provvedimenti sul lavoro e al cosiddetto pacchetto pensioni. «Ci sono le premesse, con gli sgravi contributivi triennali, di ottenere nella nostra regione buoni risultati sul fronte dell’occupazione giovanile mentre le misure destinate ai lavoratori delle aziende in grave crisi hanno a disposizione nuovi strumenti per trovare un lavoro. I dati sul mercato del lavoro presentati in questi giorni da Veneto Lavoro confermano che il vestito confezionato a Roma è perfetto anche per il Veneto».

La parola d’ordine della Cisl è ora quella di consolidare i risultati in Parlamento «ci sono molti emendamenti che se passassero, potrebbero togliere risorse a quelli concordati e quindi svuotarli» e poi, a partire dalla approvazione della legge di Bilancio di «far fruttare al massimo tutti gli incentivi con la contrattazione nelle aziende e la negoziazione con la Regione, con la quale si apre il capitolo della gestione del personale dei Centri per l’Impiego».

Sul tema pensioni il giudizio è ancora più netto «prendiamo i 10 titoli ed i 20 punti che compongono l’accordo del 28 settembre 2016 e confrontiamoli con quanto ottenuto con la scorsa e l’attuale manovra di bilancio: possiamo dire di aver centrato tutti gli obiettivi, senza esporre il Paese ad un peggioramento dei conti pubblici. Abbiamo ottenuto l’attenzione verso chi svolge lavori pesanti, verso le donne che hanno anche un carico di lavoro in famiglia e per chi fatica ad arrivare alla pensione. In Veneto questi lavoratori non sono pochi. E poi ci sono le risorse per la ricerca e la formazione connessa a Industria 4.0».

Al Teatro Comunale di Vicenza domani martedì 28 novembre a partire dalle 10 si attendono mille delegati ed attivisti della Cisl provenienti da tutto il Veneto e dal Trentino- Alto Adige. I risultati raggiunti dalla politica del passo dopo passo messa in atto dalla Confederazione di via Po saranno discussi con il segretario nazionale Luigi Petteni, uno dei protagonisti del negoziato romano.