Cisl Veneto: vademecum sugli incentivi per i premi di produttività

Giovedì, 01 luglio 2010
incentivi

E' lunga, complessa e faticosa la vicenda degli incentivi sui premi determinati dalla contrattazione aziendale. Si sviluppa nell'arco di 17 anni (1993-2010) e le norme di legge che li definiscono coinvolgono quattro governi, cinque leggi ed una miriade di circolari, decreti e messaggi. Ma non è ancora conclusa.
La Cisl del Veneto ha predisposto un vademecum sul tema, predisposto dall'Ufficio Studi e presentato in occasione della sessione del Consiglio Generale del 30 giugno 2010, dedicato ai temi della contrattazione di secondo livello.
Si parla di incentivi alla contrattazione aziendale, e specificatamente alla sua parte economica, all'inizio degli anni '90. Ne parla soprattutto la Cisl, naturalmente che punta ad introdurre questa innovazione contrattuale e che ottiene un primo risultato, siamo nel 1993, con il Protocollo per la politica dei redditi impostato dall'allora Presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi. Ma l'impegno è ancora generico e bisogna aspettare il 1997 (governo Prodi) per avere un primo riferimento legislativo, che però ha come obiettivo quello di ridurre i costi per le imprese mentre penalizza i lavoratori sotto il profilo pensionistico. La svolta, la pietra miliare la si ha con il Protocollo per il Welfare del luglio 2007 sottoscritto con il secondo governo Prodi. La Finanziaria 2008 codificherà le regole e disporrà la costituzione di un Fondo nazionale triennale (a cui si attingerà anche quest'anno) per finanziare i costi delle agevolazioni contributive (decontribuzione) e fiscali (detassazione) dei premi di produttività. Viene riconosciuta l'opportunità della convenienza per entrambe le parti: aziende e lavoratore: un concetto fondamentale per cui la Cisl aveva lavorato per anni incontrando diffidenze ed incomprensioni, anche in campo sindacale.
Il cambio della maggioranza di governo provoca fibrillazione e i principi conquistati sembrano messi in discussione dal governo Berlusconi quarto, forte dell'ampio consenso elettorale. Si detassano anche gli straordinari, balena l'interpretazione che le agevolazioni vengano concesso anche in caso di contratto individuale azienda- lavoratore ed escludendo così il sindacato e la contrattazione collettiva. Poi il tutto torna sui binari concordati con il sindacato e sono ben quattro le leggi che confermano, con leggeri aggiustamenti, anche migliorativi, il doppio incentivo fisco/contributi. L'accordo per la riforma del sistema contrattuale (gennaio 2009) sancisce la validità degli incentivi e ne chiede l'estensione a tutti i settori del lavoro (pubblico compreso), la loro strutturazione in norme definitive, certe e facilmente accessibili: al momento un obiettivo da conquistare.
In allegato:
Cisl Veneto, Ufficio Studi. Gli incentivi alla contrattazione di 2° livello sui premi di produttività. Venezia- Mestre 30 giugno 2010

Riforma della Contrattazione