Cisl Veneto: in crescita gli iscritti nel lavoro privato

Martedì, 18 febbraio 2014

La Cisl del Veneto chiude il tesseramento 2013 con 427.000 iscritti, con un leggero calo dello 0,74% rispetto allo scorso anno. “Il calo è ascrivibile sostanzialmente alla diminuzione degli iscritti alla FNP, il sindacato pensionati. Le ragioni sono ovvie e confermano una tendenza in atto: alla drastica riduzione dei pensionamenti, dovuta ai provvedimenti di legge che hanno spostato in avanti l’età di pensione, corrisponde anche un minore arrivo di nuovi iscritti che non compensa più le perdite- commenta Marino Fantino, Segretario organizzativo della Unione Regionale che invece sottolinea gli aspetti positivi del tesseramento 2013: la crescita degli associati nelle federazioni del manifatturiero “ Le 6 attuali categorie che attualmente rappresentano i lavoratori del manifatturiero hanno superato quota 99.000 iscritti, più di mille in più sul 2012. Aggiungiamo che, fatto salvo gli elettrici, dove pesa la progressiva riduzione del personale in forza nelle aziende elettriche, tutte le altre federazioni sono in crescita: una doppia positività visto che la crisi continua a colpire soprattutto l’industria e l’artigianato”. Ancora maggiore il saldo in positivo degli associati nel terziario: + 1.640 che porta il loro numero a sfiorare la soglia dei 55.000, un vero e proprio record storico che è determinato dai quasi 2.500 aderenti alla Fisascat (commercio, turismo e altri servizi, dalle pulizie alle farmacie) che vanno a compensare le perdite negli altri comparti: dai bancari ai postali. Tiene invece il settore pubblico che perde meno di 400 iscritti (meno dell’1%) in gran parte tra i lavoratori della scuola e degli enti locali per mancato rimpiazzo dei pensionamenti. Stabile anche il tesseramento tra i lavoratori atipici e delle associazioni collegate alla Cisl. L’effetto congiunto delle tendenze in atto già da tempo comporta quindi sulla base associativa cislina un aumento del peso dei lavoratori rispetto a quello dei pensionati. Per capire bene quanto siano soddisfacenti i risultati conseguiti nel 2013 Fantino invita a considerare anche alcuni aspetti che non emergono nella statistica. Il principale è che “nel lavoro privato per avere un iscritto in più spesso bisogna farne due, compensando così le perdite dovute ai licenziamenti e alla normale mobilità dei lavoratori”. La Cisl si riconferma quindi anche per il 2013 come primo sindacato veneto sotto il profilo degli iscritti, sia complessivi che, di gran lunga, tra i lavoratori dipendenti. Da alcuni anni ai propri soci la Confederazione consegna la Tessera-Card con un microchip di riconoscimento.