Cisl Veneto: Anna Orsini e Gianfranco Refosco nella segreteria regionale

Giovedì, 07 aprile 2016

La proposta di Onofrio Rota per completare l’assetto della Segreteria di Cisl Veneto ha trovano un consenso pressoché unanime tra i componenti il Consiglio regionale convocato stamattina a Padova. Anna Orsini e Gianfranco Refosco sono stati eletti con larghissimo consenso che ha confermato, ha commentato il Segretario Generale, l’esito della consultazione avviata subito dopo la sua elezione e che ha coinvolto i dirigenti delle 5 Unioni Territoriali e delle 19 Federazioni di Categoria che rappresentano l’ossatura della Cisl in Veneto.

Anna Orsini, di Belluno, è stata per molti anni maestra elementare e poi, dal 2000, insegnante di lingua inglese nelle scuole superiori. Il suo impegno sindacale nella Cisl prende avvio nel 1994 con il sindacato scuola. Nel 2010 viene eletta alla carica di segretario generale della Cisl di Belluno, carica che ha mantenuto quale Aggiunto dopo l'unificazione tra le Cisl di Belluno e Treviso.

Gianfranco Refosco è nato a Trissino (VI). Variegata la sua esperienza lavorativa: operaio ed impiegato in conceria, dipendente di una azienda di spedizioni internazionali, cameriere, educatore in una cooperativa sociale. La vocazione per i problemi e per l'impegno sociale che lo ha portato vicino alla Cisl, fino a diventare, nel 2000, operatore sindacale per la Federazione dei tessili. Dal 2011 è stato alla guida della Cisl di Vicenza.

“Ora siamo pronti per intervenire nel quadrilatero di gioco su cui il Veneto è chiamato a misurarsi: riforme istituzionali, coesione sociale, crescita economica e relazioni industriali. Lo faremo avendo saldi i principi dell’autonomia dalla politica e di impegno responsabile al confronto con tutti”.

Ai lavori del Consiglio ha partecipano anche Annamaria Furlan. Intervistata dai giornalisti anche sulla vicenda delle dimissioni del ministro Guidi la segretaria della Cisl ha auspicato una rapida soluzione del caso "Speriamo che il Governo nomini presto il nuovo ministro dello Sviluppo economico perché non è immaginabile che in un momento come questo con tante crisi aziendali aperte e tanto bisogno di sviluppo,  anche qui in Veneto,  si resti senza ministro. La politica deve ritrovare una sua qualità e trasparenza per creare le condizioni per una vera fiducia da parte dei cittadini, altrimenti gli italiani si sentiranno sempre meno coinvolti. Bisogna fare chiarezza e trasparenza e sarà ovviamente la magistratura a chiarire. Bisogna però offrire ai cittadini una classe politica all'altezza della cura dei loro interessi e del loro futuro”.