Carmignano sul Brenta (PD): in attesa dell’alba russa

Domenica, 23 gennaio 2011
helios

"Cercasi capitali per rinomata azienda del fotovoltaico" è la scritta, fatta con lo spray delle bombolette su un lenzuolo bianco, che segnala che sei di fronte allo stabilimento della Helios, 190 dipendenti, in gran parte giovani, per quasi la metà donne, di Carmignano sul Brenta. E che sia "rinomata" te lo spiegano decine di articoli di stampa appesi ad una delle pareti della piccola sala di attesa. La rinomanza la Helios se l'è conquistata in 30 anni di attività nel settore del fotovoltaico, produzione di celle e moduli. Di proprietà della famiglia Traverso fino al 2006 (40 dipendenti) quando viene acquisita dal gruppo Kerself di Modena, titolare Masselli che la rimette a nuovo con 60 milioni di euro e la fa ripartire alla grande nel 2008 assumendo personale e sfruttando in pieno la forte crescita del mercato dei pannelli solari anche all'estero: dalla Germania all'Africa. L'azienda si quota in Borsa.

Una bella storia industriale che però incontra presto le prime difficoltà con le impennate del prezzo del silicio e la mancanza di liquidità per l'acquisto di materie prime". Vicende finanziarie complicate sulle quali è intervenuta anche la Consob.  Nel 2010 si lavora al 50% della capacità produttiva- racconta Simona  Moretto, tecnico di produzione e rappresentante sindacale aziendale della Fim Cisl- ma a settembre siamo già fermi e da allora si ricorre alla Cig per tutti gli operai. Fino a metà dicembre il lavoro è tornato ogni tanto per una, due settimane perché si produceva per conto delle aziende degli altri soci. Poi dal 15 dicembre tutti a zero ore".  Un crisi sui generis dunque perché il mercato del fotovoltaico è tutt'altro che in crisi "Non è bello vedere le commesse che corrono e noi dover restare con le mani in mano " sottolinea Simona, da 14 anni in Helios. Le speranze ora arrivano dai soci della CSI Confederazione degli Stati Indipendenti di Renova e di Avelar che in Italia possiedono anche la Energetic Source di Bergamo, fino ad ieri presenti in minoranza del capitale sociale dell'azienda ad averla ricapitalizzata (17 milioni di euro) come previsto dal Piano Industriale di rilancio e richiesto dalle banche per riaprire il credito. Soldi che, come ha comunicato lo scorso lunedì l'AD Azzolini ad RSU e sindacati, dovrebbero permettere di acquistare le materie prime e quindi riprendere la produzione.
Per i dipendenti di Helios, che lavorano a ciclo continuo e in tre turni (mezz'ora di pausa) l'alba attesa è russa ed il futuro nella green economy.

Fim Cisl, Veneto crisi