Caporalato. Veghini (Fai Verona): più strumenti per contrastarlo

Giovedì, 27 luglio 2017

Blitz nei giorni scorsi anche nelle campagne veronesi da parte della Polizia di Stato che sta eseguendo operazioni a livello nazionale contro il caporalato anche grazie alla nuova legge (la 199 del  2016). Al centro della vicenda l’azienda agricola di Buttapietra (VR) nella quale sono stati trovati 11 lavoratori su 14 occupati irregolarmente: scattate sanzioni e denunce.

«Indignazione e condanna sociale» le parole a caldo del Segretario generale Fai Verona Giampaolo Veghini che chiede alla Prefettura scaligera di attivarsi «per la costituzione di una cabina di regia che coinvolga tutti gli attori pubblici (dall’Asl ai Sindaci, all’Ispettorato del Lavoro) e le rappresentanze del settore agricolo per l’adozione di misure concrete per il contrasto all’intermediazione illegale della manodopera e del caporalato». Oltre a questo i sindacati chiedono unitariamente la valorizzazione delle aziende agricole sane che subiscono la concorrenza sleale di quelle che non rispettano i contratti collettivi e le norme di legge ma anche un maggior ruolo dell’Ente Bilaterale dell’Agricoltura Veronese affinchè diventi un ulteriore presidio di garanzia per la regolarità contrattuale, dei servizi e della salute e sicurezza sul lavoro.

«Massima attenzione e sensibilità sul tema della legalità nel lavoro nei campi anche a livello regionale – fa sapere il Segretario generale Fai Veneto Andrea Zanin –  oltre ad una richiesta di un incontro inviata all’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Giuseppe Pan per discutere della questione, recentemente è stato anche attivato a livello regionale un osservatorio del settore agricolo».