Campodarsego (PD): i lavoratori del Gruppo Carraro in corteo per dire no ai licenziamenti

Martedì, 03 novembre 2009
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Sono giunti dal Friuli Venezia Giulia, dall'Abruzzo, dall'Emilia Romagna e da tutto il Veneto i lavoratori degli 8 stabilimenti italiani del Gruppo Carraro, e con loro i lavoratori delle fonderie collegate che, a causa della crisi del Gruppo, si trovano in Cigs e a rischio licenziamento.
Per i 2.500 manifestanti, in pratica tutti i dipendenti della Carraro e delle fonderie a cui si sono aggiunti delegazioni ed Rsu di molte altre aziende metalmeccaniche del padovano, sono partiti dallo stabilimento di Campodarsego e in corteo hanno raggiunto la piazza del Municipio.
Dal palco hanno parlato i rappresentanti aziendali dei diversi stabilimenti mentre il comizio conclusivo è stato tenuto da Adriano Pozzato, segretario della Cisl di Padova.
"No ai licenziamenti, sì ad un tavolo di trattativa dove l'azienda deve presentare un piano di rilancio dell'attività anche con nuovi investimenti e concordare con il sindacato l'utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali" questa in sintesi le posizioni che il sindacato ha espresso unitariamente dopo che la direzione aziendale aveva annunciato, già nelle scorse settimane, procedure di licenziamento per circa 700 dipendenti, 440 nei soli stabilimenti veneti.
"Domani - precisa Gianni Castellan, segretario della Fim di Padova- ci sarà il primo incontro del neo costituito Coordinamento nazionale del Gruppo Carraro con la Direzione dello stesso. Confermeremo la nostra richiesta di non avviare le procedure di licenziamento e di aprire la discussione sul futuro produttivo del Gruppo e sull'uso degli ammortizzatori sociali".

 

Fim Cisl