Calzaturiero del Brenta: conferma del premio di vantaggio

Martedì, 26 giugno 2012

A Stra, nella sede dell’associazione dei calzaturifici della Riviera del Brenta (ACrIB), è stato sottoscritto oggi  tra l’Associazione e i sindacati di categoria di Cisl, Cgil e Uil il verbale di accordo

che fissa il percorso per la contrattazione salariale nei prossimi tre anni e dall’altra conferma per il periodo luglio 2011- agosto 2012 il cosiddetto “premio di vantaggio”.

Aziende e sindacato hanno concordato nel porre al centro dell’azione contrattuale la qualità del lavoro, della vita dei lavoratori del settore e del prodotto (compreso il processo di realizzazione dello stesso). Un presupposto questo che farà da riferimento negli incontri che si svolgeranno entro il prossimo dicembre 2012 dove si discuterà della istituzione di un premio di risultato triennale costruiti sui parametri della competitività. Il nuovo premio dovrebbe diventare, negli intendimenti dei sottoscrittori l’accordo di Stra, anche riferimento per le politiche contrattuali della Associazione Nazionale delle aziende calzaturiere per impedire quello che viene definito, senza mezzi termini, dumping interno al settore (a discapito delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti).

Sempre sulla parte salariale l’accordo prevede il pagamento a luglio di quest’anno del premio di vantaggio, un istituto contrattuale nato a marzo del 1995 e soggetto a ripetute conferme negli anni successivi.

Il calzaturiero veneto del Brenta, tra Venezia e Padova, è riuscito finora a contenere gli effetti della crisi in atto e della rapida e costante globalizzazione dei mercati e quindi della concorrenza sempre più agguerrita con i Paesi emersi ed emergenti. “Diversamente da quanto è accaduto in altre parti d’Italia- commenta Massimo Meneghetti della Femca di Venezia- qui si è investito molto  sulla qualità e sulle risorse umane, anche tramite la contrattazione, e questa scelta ha pagato”.

Secondo i dati forniti dall’Acrib, che vanta come marchio l'antico sigillo della veneziana Confraternita dei Calegheri, risalente al XIII secolo, nel territorio delle province di Padova e Venezia attraversato dal fiume Brenta operano poco meno di 570 aziende (il 10% del settore calzaturiero italiano) con 10.500 addetti. Complessivamente il fatturato supera 1,6 miliardi di euro ed oltre il 90% del prodotto è destinato all’export. “La nostra specificità– specifica l’Acrib- deriva dal fatto che la quasi totalità delle calzature "griffate" presenti sui mercati mondiali sono quasi totalmente prodotte - ma in gran parte co-ideate e commercializzate - da calzaturifici della Riviera del Brenta”.