Bonanni a Vicenza: la riduzione dei costi della politica dov’è?

Venerdì, 08 luglio 2011
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"Nella manovra fiscale, di tutti gli interventi per ridurre i costi della politica non ne è andato in porto uno. La decisione è rimandata ai futuri decreti. Sapete come la pensa la Cisl, assieme alla Uil: il taglio dei costi della politica è fondamentale per far ripartire il Paese. Per questo le due segreterie hanno deciso di iniziare a manifestare con dei presìdi davanti al parlamento per accelerare provvedimenti che taglino i costi della politica".

Raffaele Bonanni, a Vicenza per l'inaugurazione della nuova sede della Cisl di Vicenza, incontrando i giornalisti "attacca" subito sulla recente manovra fiscale del governo. "Negli ultimi anni - ha aggiunto Bonanni - il costo dei rimborsi elettorali e dei partiti è aumentato del 1112 per cento. In una manovra fatta per contenere i costi, tutti devono fare sacrifici. In una famiglia, non si chiede ai figli di non spendere mentre i genitori possono sperperare quanto vogliono. Siamo di fronte a dei politici che pontificano su tutti e su tutto, senza fare un esame di coscienza su loro stessi".

Sempre sul tema dello sviluppo e della manovra fiscale, il segretario della Cisl ha sottolineato l'importanza della tassazione delle rendite finanziarie: "Va portata dal 12 per cento attuale al 20 per cento, come avviene in tutti i Paesi europei".

Squisitamente sindacale il tema della contrattazione decentrata, sul quale ha speso parole fiduciose: "Da parte delle associazioni imprenditoriali c'è una resistenza "storica" di fronte alla contrattazione territoriale, che noi privilegiamo e che è particolarmente importante nel vicentino, formato da un tessuto di tante piccole imprese. Ma si tratta di una resistenza culturale che comincia ad essere scalfita. Gli imprenditori stanno capendo che conviene anche a loro, per una questione di concorrenza, diffondere le stesse condizioni contrattuali. Ci sarà uno sviluppo della contrattazione".

Il leader sindacale è arrivato a Vicenza pochi giorni dopo l'assemblea di Confindustria, che ha avuto per ospite Emma Marcegaglia e nel corso della quale il presidente Roberto Zuccato ha sottolineato il valore del lavoro fatto con le rappresentanze sindacali in questi tre anni di crisi. "In tre anni abbiamo lavorato insieme - è stato il commento del sindacalista - Questo riconoscimento è un segno dei tempi. Come lo è il fatto che anche gli industriali non abbiano invitato politici: significa che stanno cercando un rapporto forte con i loro lavoratori, mettendo al centro il lavoro e l'economia reale".

Infine, una battuta sul recente accordo firmato tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza, il primo unitario dopo due anni di "freddezza": "La Cisl è forte, non è seconda a nessuno. Pluralismo vuol dire che ognuno va incontro all'altro".

Ufficio Stampa Cisl Vicenza

manovra economica 201, Raffaele Bonanni