Belluno. Boom di buoni-lavoro: uno su 5 nel turismo

Martedì, 31 maggio 2016

Continua la promozione territoriale della campagna della Cisl del Veneto Stop Voucher! Stamattina è stata la volta di Belluno che durante la conferenza stampa ha presentato il fenomeno voucher, calandolo nella dimensione territoriale. I dati, elaborati dall'ufficio studi della Cisl del Veneto, e presentati oggi da Onofrio Rota (Segretario Cisl del veneto), Franco Lorenzon (Segretario Generale Cisl Belluno – Treviso) e Rudy Roffarè (Segretario Cisl Belluno Treviso) evidenziano che, solo nella zona di Belluno, il numero dei voucher venduti è aumentato di ben 7 volte nel triennio 2012-2015, da 79.802 a 568.422.

“Complici le due riforme del lavoro: quella del 2012 (Fornero) e quella del 2015 (Jobs Act) che hanno spalancato le porte ai voucher in tutti i settori di lavoro, senza nessun controllo” ha sottolineato Rota.

A Belluno il numero dei lavoratori remunerati con voucher è sestuplicata, rispetto alle tre volte e mezzo del Veneto. Sotto la media regionale invece il rapporto tra lavoratori dipendenti e lavoratori con voucher: 1 voucherista ogni 12 dipendenti rispetto al rapporto 1 a 9 veneto. E' il settore del turismo a farla da padrone nella provincia di Belluno: 117.947 i voucher venduti che sul totale di tutti i buoni lavoro ci dicono che uno su 5 è speso in questo settore, contro la media veneta di uno su 10. Consistente anche il consumo di voucher nel commercio: 74.566. L'area in cui l'uso dei voucher appare meno diffuso è invece l'agricoltura: 6.454.

“Questi numeri - ha commentato Lorenzon - fanno capire che i voucher si sono rapidamente trasformati in nuovi strumenti di sfruttamento dei lavoratori precari e luogo di evasione contributiva e fiscale. Purtroppo è l'ennesima dimostrazione del concetto tutto italiano di 'legalità', intesa come la possibilità di fare tutto ciò che è permesso formalmente, a prescindere dall'obiettivo della norma, che nel caso specifico era quello di contrastare il lavoro nero”.

Dai primi di maggio è attivo il Numero Verde 800 995 035 reso operativo per poter raccogliere le testimonianze dei voucheristi nella massima riservatezza e poterli indirizzare agli uffici competenti facendo valere i propri diritti. Le informazioni che verranno raccolte a campagna conclusa, serviranno a concludere un dossier da inviare al Ministero del Lavoro, alla Regione e all'Inps.

“Noi non siamo contrari per principio ai buoni-lavoro, ma chiediamo che il loro utilizzo venga riportato alle finalità originarie - ha spiegato infine Roffarè – L’abuso nel turismo porta a non riconoscere le professionalità e le competenze necessarie e adeguate ad un settore in cui il servizio, la cortesia verso il cliente e la preparazione giocano un ruolo fondamentale nel mercato globale dell’offerta turistica. Al Governo chiediamo il ripristino del concetto di 'occasionalità' cancellato dalla riforma Fornero, la tracciabilità dei buoni-lavoro, il monitoraggio permanente sull'utilizzo, l'innalzamento della quota dei contributi previdenziali al 27%”.