Basta con stragi: venerdì 11 presìdi in tutto il Veneto

Giovedì, 10 ottobre 2013

Prosegue l’impegno unitario del sindacato per cambiare le norme sulla immigrazione e sull’asilo, un impegno che dopo l’ultima tragedia di Lampedusa ha trovato nuovi argomenti ed ulteriori motivazioni. Le Confederazioni hanno presentato al governo quattro proposte: un piano per la costruzione di un efficace sistema di accoglienza, anche attraverso l’impegno dell'Unione europea, la istituzione di corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, rendendo esigibili

in condizioni di sicurezza, l'accesso all'asilo ed alle misure di protezione, la riforma della legislazione sull'immigrazione e l’adozione di una legge organica in materia di asilo ed infine il contrasto alla tratta degli esseri umani, anche in collaborazione con i Paesi di origine e di transito di migranti e profughi e colpendo duramente i trafficanti.

A sostegno di queste richieste è stata proclamata per venerdì 11 ottobre la giornata di mobilitazione nazionale “Fermiamo le stragi nel Mediterraneo”. In Veneto sono già state programmate iniziative a Padova, Verona, Venezia,Vicenza e Belluno.

A Padova è stato indetto un presidio unitario davanti alla Prefettura in piazza Antenore a partire dalle ore 16.30 durante il quale una delegazione sindacale incontrerà il Prefetto . A Verona in piazza Brà si svolgerà alle 18.30 una fiaccolata con il coinvolgimento delle forze politiche, istituzionali locali e delle associazioni degli immigrati. A Vicenza, alle 18, presidio sindacale in Piazza dei Signori. Presidio anche a Mestre, dalle 16.30 alle 18.30 in Piazza Ferretto a cui i sindacati veneziani hanno inviato a partecipare le associazioni degli immigrati. A Belluno la manifestazione si svolgerà davanti alla Prefettura a partire dalle ore 18.