Artigianato. Entro il 31 marzo le domande di sussidio EBAV

Martedì, 14 marzo 2017

Il 31 marzo prossimo è un giorno importante per i lavoratori dell’artigianato veneto. Se iscritti regolarmente all’Ebav (lo è la stragrande maggioranza) entro questa data devono infatti presentare all’Ente le domande per ottenere sussidi economici per le spese sostenute per la salute per la scuola e la casa. Possono ottenere sussidi anche le lavoratrici in maternità e le famiglie con disabili.

Nel primo caso si tratta di spese non coperte dal Sistema Sanitario Nazionale o di protesi dentarie, oculistiche, ortopediche e visive. Per quanto riguarda le altre agevolazioni si tratta di contributi a favore dell’istruzione scolastica, di supporto alla maternità o di condizioni famigliari problematiche (come la presenza di figli disabili) o ancora di servizi di compartecipazione a mutui attivati (acquisti o ristrutturazione prima casa). L’importo dei sussidi è variabile ma sempre consistente. Ad esempio quello scolastico prevede un rimborso di 350 euro, da 900 fino a 2.500 euro i rimborsi per lavori o acquisto prima casa mentre per le spese relative alle protesi dentarie i rimborsi variano da 310 a 1.800 euro.

Per presentare la domanda gli interessati possono rivolgersi agli sportelli EBAV che si trovano in tutte le principali sedi territoriali della Cisl. Il servizio di assistenza è gratuito.

Per le spese sanitarie i lavoratori artigiani possono contare anche sul fondo Sani In Veneto che, a prescindere dalla spesa sostenuta o dal tipo di prestazione, assicura una quota fissa di rimborso.

In questi giorni il Caf Cisl Veneto ha avviato una campagna di informazione tra i suoi clienti sui sussidi che Ebav e Sani In Veneto mettono a disposizione dei loro iscritti. 

CISL BELLUNO TREVISO

CISL PADOVA ROVIGO

CISL VENEZIA

CISL VERONA

CISL VICENZA