#Arsenale2022. Sincronia romana

Mercoledì, 25 gennaio 2017

Temi cruciali quelli che la delegazione di #Arsenale2022 ha affrontato e discusso con i parlamentari veneti nel corso dell’incontro che si è svolto stamattina a Palazzo Giustiniani sede staccata del Senato della Repubblica. All’appuntamento si sono presentati deputati e senatori di tute le appartenenze politiche: gli onorevoli Vanessa Camani, Andrea Causin, Roger De Menech, Domenico Menorello, Federico Ginato, Michele Mognato, Sara Moretto, Emanuele Prataviera, Gessica Rostellato, Simonetta Rubinato, Daniela Sbrollini, Dino Secco e Davide Zoggia, e i senatori Franco Conte, Mario Dalla Tor, Gianpiero Dalla Zanna, Rosanna Filippin, Laura Puppato e Giorgio Santini. Per il governo è ha seguito l’incontro il Sottosegretario Pier Paolo Baretta. Ugo Campagnano, portavoce di #Arsenale2022 e Giampaolo Pedron hanno chiesto l’attenzione e l’impegno dei rappresentanti veneti sui punti principali del progetto. In particolare Pedemontana e Alta Velocità della direttrice Padova Verona Brescia (questione già sottoposta direttamente al Ministro delle Infrastrutture Delrio lo scorso novembre), ma anche innovazione in chiave Industry 4.0, percorso fondamentale da intraprendere per un territorio manifatturiero quale è il Veneto. Non solo tutti i presenti hanno apertamente apprezzato il metodo e la sostanza del progetto perché, come ha sottolineato il senatore Conte «è molto difficile vedere dalla stessa parte e collaborare associazioni di categoria e sindacato», ma si sono anche dichiarati disponibili a parteciparvi attivamente. Molti degli intervenuti hanno sottolineato che «la debolezza del Veneto spesso si è manifestata nell’incapacità di individuare degli obiettivi comuni di crescita e di sviluppo funzionali a renderlo una regione leader a livello nazionale».

Nel suo intervento Baretta ha evidenziato che «la presa di coscienza del valore della nostra regione deve avere come effetto un maggior protagonismo veneto nell’orizzonte della politica nazionale e non deve tradursi in arida autoreferenzialità». Due le questioni su cui il sottosegretario ha proposto un’azione comune: la Pedemontana veneta (su cui la regione deve assumere un ruolo) e il sistema bancario veneto «ci sono troppe fondazioni, vanno valorizzate le banche di credito cooperativo e sull’imprenditoria veneta deve impegnarsi nel salvataggio delle popolari a fianco di Atlante».

«Il Veneto – ha ricordato Onofrio Rota nel suo intervento – è una terra di relazioni e vuole fare alleanza con il resto del Paese sui temi cari alla nostra regione quali infrastrutture welfare e sviluppo. Ci serve un Veneto connesso».

I prossimi appuntamenti vedranno i rappresentanti delle 10 associazioni di #Arsenale2022 incontrare il mondo del Credito e della Finanza, della Scuola, Formazione e Università soggetti che hanno responsabilità verso l’economia e la società veneta.