Ammortizzatori in deroga: in Veneto spesi 777 mln in 5 anni

Martedì, 24 dicembre 2013

Dal 2009 al 2013 gli ammortizzatori sociali in deroga hanno distribuito ai lavoratori veneti circa 777 milioni di euro tra retribuzione diretta e contributi previdenziali. Il 54% degli importi è stato destinato alla Cig in deroga, i rimanenti 356 milioni alla mobilità in deroga. Sono sussidi che si assommano a quelli erogati dalla CIG Ordinaria e Straordinaria, alla Indennità di disoccupazione (ora ASPI) e di mobilità. Guardati più da vicino raccontano alcuni aspetti della crisi in corso da cinque anni. Ad esempio la progressiva crescita delle domande di mobilità in deroga, che altro non è che un sussidio di disoccupazione per chi ha esaurito la copertura della indennità di disoccupazione oppure non ne può beneficiare. Le domande si sono quadruplicate: da poco più di 3.000 nel 2009 alle quasi 11.500 del 2013. Di conseguenza la spesa: da 16 a 120 milioni di euro. Cresce anche l’importo medio del sussidio in conseguenza del prolungamento dello stato di disoccupazione. I dati della Cig in deroga vanno letti guardando essenzialmente all’indicatore “Importo a consuntivo”che rappresenta la reale dimensione sull’uso di questo ammortizzatore (vedi il tasso percentuale di importo a consuntivo rispetto a quello autorizzato). Il boom della Cig in deroga si è registrato nel 2010, l’anno orribilis della crisi, con oltre 100 milioni di euro erogati. Il settore che ne ha fatto maggior ricorso è stato l’artigianato (dall’80% delle domande nel 2009 al 70% nel 2003) seguito dal Terziario. Va considerato anche che, specie nell’ambito dell’artigianato, questi sussidi sono stati integrati da indennità erogate dagli enti bilaterali.

Tabella: Veneto_ ammortizzatori in deroga 2009-2013