Alluvionati: proposta Cisl per "non pagare le tasse"

Venerdì, 12 novembre 2010
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Le spese per rimediare ai danni dell'alluvione fatti alle abitazioni civili devono essere completamente detraibili dalle tasse.
Lo sostiene la Cisl del Veneto che, con i suoi esperti del Caaf, ha verificato la normativa fiscale in vigore che già prevede lo sconto del 36% per le opere di manutenzione straordinaria delle abitazioni.
Serve però, ed è la prima richiesta della Cisl, che l'Agenzia delle Entrate emani una circolare dove si interpreta e precisa che sono detraibili anche lavori (oggi considerati "ordinari" e quindi non detraibili) come la dipintura, la sostituzione degli infissi, ecc. svolti nelle case danneggiate nelle aree dove il Governo ha decretato lo stato di calamità naturale.
"Ci sembra ovvio- sottolinea Franca Porto- che, nelle condizioni come quelle determinate dall'alluvione in Veneto, questi lavori, che riguardano la totalità delle abitazioni finite sott'acqua, non abbiamo carattere ordinario. Cambiare le porte e le finestre, sanare e pitturare i muri, sostituire le prese elettriche e cosi via non costa poco e lo sgravio fiscale potrebbe già ridurre di più di un terzo questi costi".
La seconda richiesta della Cisl è quella che il governo emani un provvedimento di legge (ad esempio nella prossima legge finanziaria) per cui questa detrazione possa essere fatta sul totale della capienza Irpef che il contribuente deve allo Stato e non, come ora, diluita in 10 anni.
In pratica, tanto per fare un esempio, se la detrazione di cui si ha diritto è pari a 1.000 euro e l'Irpef da pagare è di 800 euro con la Dichiarazione dei redditi del 2011 se ne recuperano 800 e con quella del 2012 i restanti 200.
"E' questo il modo più semplice, perfettamente legale e anche corretto per "non pagare le tasse". Lo abbiamo chiesto, con una lettera- precisa la Porto- al ministro Tremonti".

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