APE Sociale e Precoci: prosegue la corsa delle domande con qualche criticità

Martedì, 27 giugno 2017

Erano già a quota 30.000 le domande di Ape Sociale e pensione Precoci pervenute all'Inps alle 18 di lunedi scorso. Le prime ancora prevalenti (19.348) sulle seconde (10.644) ma con trend completamente diversi tra le regioni di provenienza. In quelle del centro e sud Italia prevalgono ancora del domande di APE Sociale con la punta di 1 a 12 per la Calabria (rispettivamente 85 e 1.031) mentre nelle maggioranza delle regioni del Nord (ad esclusione di Liguria e Friuli VG) sono più numerosi i lavoratori che hanno presentato richiesta di pensione anticipata per i Precoci. In Veneto i numeri sono: 1.261 Ape Sociale e 1.755 pensioni Precoci.
Cgil Cisl Uil hanno nel frattempo scritto al Ministero del Lavoro e alla Presidenza INPS una lettera in cui denunciano le criticità riscontrate in sede di applicazione dei Decreti e delle relative circolari INPS. La principale, riscontrata anche in Veneto da alcune sedi di patronato Inas, è dovuta ai ritardi con cui le aziende rilasciano la documentazione relativa al possesso dei requisiti per il riconoscimento dei lavori gravosi. Su questo aspetto il Segretario Cisl, Maurizio Pietriccioli, ha chiesto che l'Inps consideri utile la domanda presentata anche quando questa documentazione viene presentata successivamente.
Mancano poi le disposizioni operative per i lavoratori della scuola, nel caso in cui non siano più rintracciabili i datori di lavoro. I sindacati hanno chiesto anche una corretta interpretazione della normativa per i lavoratori con periodi contributivi versati alle casse dei liberi professionisti, il riconoscimento della contribuzione estera, il pagamento dei trattamenti di fine servizio in caso di decadenza del diritto all'APE Sociale e alcune interpretazioni sulla incumulabilità tra pensione Precoci e reddito da lavoro.