8 Marzo. Fai e Filca per lo sviluppo sostenibile visto dalle donne

Giovedì, 06 marzo 2014

TrevisoNell’ultimo decennio il nostro Paese è stato interessato da profondi cambiamenti che hanno comportato grandi mutazioni al contesto socio-economico, alle politiche territoriali e di settore. Nell’edilizia le attese e i bisogni collegati all’abitare, le politiche e le tradizionali modalità di intervento, hanno subito significative trasformazioni.  Muoversi culturalmente e socialmente in questa direzione presuppone, anche da parte dei progettisti, delle imprese, delle Cooperative di Abitazione, la necessità di programmare, progettare, realizzare e gestire interventi coerenti con un nuovo modo di intendere e di volere le nostre città, più vicine all’uomo e alle sue esigenze. I bisogni, le aspettative legate alla residenza si sono dunque progressivamente evolute verso scelte nelle quali assume sempre maggiore importanza la qualità dell’abitare e quindi il grado di vivibilità delle abitazioni e degli insediamenti residenziali. Cresce così, con sempre maggiore forza, l’esigenza di un’edilizia più attenta all’ambiente, maggiormente compatibile con uno sviluppo sostenibile delle città e del territorio.

L’obiettivo è quello della qualità diffusa che guardi alla città nella sua complessità, alla città di qualità di cui la qualità della casa e la qualità dell’abitare è sicuramente un tassello importante. Si tratta di una scelta che parte dall’opportunità di migliorare la capacità di risposta rispetto alle nuove esigenze abitative, nonché di riconoscere nello sviluppo sostenibile, inteso come aumento della qualità della vita, piuttosto che nella crescita quantitativa delle città, il presupposto su cui basare le future scelte operative.

In questo contesto dunque la Qualità aziendale, la Responsabilità Sociale di Impresa, la Sostenibilità ambientale, rappresentano definiti ed importanti ambiti nei quali far crescere le imprese e tutti coloro che con esse collaborano. È necessario che gli operatori più sensibili, più pronti, più responsabili, potenzino l’attività di ricerca, di sviluppo, di applicazione, perché le loro esperienze possano costituire una seria base di riferimento per il futuro. In questo scenario, ecco che il ruolo delle donne è centrale, e proprio dalle loro proposte e dalle loro sollecitazione deve ripartire il modo di sviluppare questo settore. Di tutto questo si parlerà nel Covegno di domani pomeriggio, a partire dalle 15, all'Hotel Crystal di Preganziol, "Lo sviluppo sostenibile visto dalle donne", che sarà aperto da Anna Orsini Segretaria Generale Aggiunta Cisl Belluno Treviso e dall'introduzione di Claudia Sacilotto, Seretaria Generale FAI CISL Friuli Venezia Giulia. 

“Al termine del convegno verranno consegnati alle presenti i “caschetti rosa” simbolo della nuova campagna “donna in sicurezza” – dichiara Salvatore Federico Segr.Gen. Filca Cisl Veneto -  Gli stessi caschetti, a breve, saranno messi in vendita a favore del fondo di solidarietà di  “Speranzallavoro” associazione nata due anni fa a sostegno delle vittime della crisi.”

 

Elena Mattiuzzo

Ufficio Stampa Cisl Treviso