EBAV: in vent’anni erogati 209 milioni di euro
L’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto chiude il bilancio del 2011 e con l’occasione rendiconta quasi venti anni di attività a sostegno dei lavoratori e delle imprese artigiane della nostra regione.
Costituitosi il 21 dicembre 1989 grazie ad un accordo tra le associazioni artigiane (Confartigianato e Cna) e sindacali (Cgil, Cisl, Uil) del Veneto, l’Ente ha cominciato la su attività nel 1991.
Grazie al contributo mensile dei lavoratori (quasi 141 mila gli iscritti secondo l’ultimo dato utile) e delle aziende (34.300) l’ente eroga prestazioni ad entrambe le categorie: nel caso dei dipendenti definite come “contributi di secondo livello”, a favore delle aziende invece sono “servizi di primo livello”. Il sistema è quello della più tradizionale e storica mutualità: ognuno mette una somma, si costituisce un fondo e chi ha bisogno ottiene un aiuto economico. La bilateralità prevede una compartecipazione di imprese e lavoratori al sostegno del fondo e la gestione dello stesso con pari rappresentanza.
Nel 2011 il sistema Ebav, oggi presieduto da Stefano Stenta della Confartigianato, ha raccolto 16,8 milioni di euro finalizzati a sostenere la vasta gamma di prestazioni che, nel tempo, l’Ente ha messo a disposizione dei suoi aderenti. Si va dalle borse di studio per i figli dei lavoratori a contributi per interventi relativi alla sicurezza. Dalle spese sanitarie ai costi della formazione, fino agli incentivi per l’occupazione.
Il bilancio storico è considerevole. Dal 1992 al 2010 sono state erogate circa 580.000 prestazioni, per il 65% a favore dei dipendenti per un importo complessivo di 122 milioni di euro. L’altro 35% è andato alle imprese che hanno così ricevuto 87 milioni di euro.
“Il Veneto è probabilmente la regione italiana dove più si è consolidata la moderna mutualità coniugata alla formula partecipativa della bilateralità- commenta Giulio Fortuni, della segreteria regionale della Cisl - e l’operatività dell’Ebav che ne è buona testimonianza. Il segreto della bilateralità sta nella effettiva volontà delle parti a collaborare per ottenere risultati di interesse comune. Vale nelle storiche Casse Edili come nel Fondo Pensione Solidarietà Veneto”.